Tivoli. Un progetto per il Museo della Città, di Maria Antonietta Tomei

TIVOLI. UN PROGETTO PER IL MUSEO DELLA CITTÀ (da Vidya it, 29 maggio 2026)

Osservazioni e suggerimenti alla nuova Proposta Museale deliberata dall’Amministrazione Comunale. Appello per la costituzione di un Comitato scientifico di coordinamento delle attività museali della Città di Tivoli.

di
Maria Antonietta Tomei, già Direttrice del Museo del Palatino e del Museo delle Terme di Diocleziano a Roma, e già curatrice del Sistema Museale di Tivoli

Istituzione del Museo della Città nel 2002

Nelle pagine di Notizia locale-XL del 19 febbraio 2026 l’articolo “Tivoli ripensa il suo Museo della città”, illustra, sintetizzandola, la Deliberazione n. 28 del 19 febbraio 2026, con la quale la Giunta del Comune di Tivoli ridisegna il ruolo del Museo Civico, trasformandolo in uno strumento strategico di racconto del territorio. Il titolo, assai evocativo “Narrazioni tra mito, viaggio e visione”, suggerisce un progetto che vuole intrecciare storia antica, immaginario europeo e linguaggi contemporanei.

A riguardo è bene ricordare anche che il Comune di Tivoli ha istituito ufficialmente il “Museo della Città”, sotto la sindacatura di Marco Vincenzi, con deliberazione di Consiglio Comunale del 29 aprile 2002, n. 6; in essa si indicava quale “sede centrale il complesso immobiliare “della Missione”, ora “dell’Annunziata”, via della Carità n.1.

Con deliberazione del 28 maggio 2002, n. 9, fu approvato anche il Regolamento del Museo della Città di Tivoli, che però, considerato il lungo tempo trascorso e la nuova normativa vigente, oggi necessita di una redazione aggiornata, a cui si stava lavorando, quando ho lasciato l’incarico di Curatrice nel maggio dello scorso anno, d’intesa con il sindaco Giuseppe Proietti.

Progetti del Museo di Tivoli del 1993 e del 2002

è bene sapere anche che già molti anni prima dell’Istituzione del Museo, precisamente all’inizio degli anni Novanta, Alcibiade Boratto fondò e rivestì la carica di presidente dell’Associazione per l’Istituzione del Museo di Tivoli e della Valle dell’Aniene e in quella veste curò la pubblicazione del volume “Per un Museo di Tivoli e della Valle dell’Aniene”.

Progetto del Museo del 1993

L’obbiettivo specifico dell’Associazione era quello di colmare un grave vuoto istituzionale: progettare e creare un Museo; Tivoli, infatti, nonostante l’immenso patrimonio archeologico e storico, non disponeva ancora di un Museo Civico strutturato. Nel 1993 fu pubblicato il progetto, elaborato da un gruppo di qualificati studiosi di Tivoli e del territorio: Cairoli Fulvio Giuliani; Zaccaria Mari; Vincenzo Giovanni Pacifici, Giuseppe Ugo Petrocchi e Franco Sciarretta.

Anche se sono ormai passati oltre 30 anni dalla sua pubblicazione, questo testo, completo e ben articolato, può essere considerato ancora un valido punto di partenza per una progettazione del Museo di Tivoli.

Negli anni successivi, da Sindaco, Boratto continuò ad occuparsi del Museo: a lui si deve infatti anche la delibera di approvazione del progetto preliminare di utilizzazione dell’attuale edificio di via Mauro Macera (oggi Complesso dell’Annunziata) per fini esclusivamente culturali, da presentare al ministero delle Finanze, unitamente all’istanza di concessione del bene. Il progetto fu redatto dall’arch. Giuseppe Petrocchi. La richiesta di acquisto dell’immobile fu avanzata nel 1995 e inoltrata al Ministero nel febbraio 1996. Dopo un lungo iter, e dopo il restauro avvenuto per fasi, nel Dicembre 2021, finalmente, il Palazzo del Museo fu consegnato al Comune dal Demanio, mentre era sindaco Giuseppe Proietti.

Targa commemorativa

Un altro Progetto museologico preliminare per Tivoli, certamente da tenere ancora nel debito conto, è quello elaborato nel 2002 dalla dottoressa Federica della Ratta Rinaldi: in un testo di 70 pagine, oltre al Museo contenitore nel Complesso oggi dell’Annunziata, si proponeva un Museo aperto per la città e per il territorio, e la valorizzazione della Valle dell’Aniene.

Progetto museografico preliminare del 2002

Progetto deliberato nel febbraio 2026. Linee generali

Tornando alla proposta attuale di Museo della Città (per il testo dettagliato si rimanda alla delibera suddetta n. 28 del 19 febbraio 2026), essa, nelle linee generali, si organizza come segue:

Il piano Seminterrato e il piano Terreno manterranno grossomodo invariata la loro attuale funzione, di Magazzino il seminterrato; di Accoglienza e Introduzione al Museo
il piano terreno.

Il Primo Piano nel progetto sarà dedicato a “Tivoli e il mito delle origini. Sezione archeologica, storica e identitaria”

Il Secondo Piano sarà incentrato su “Il tempo del Grand Tour e l’immaginario di Piranesi”. Sezione iconografica, culturale e narrativa

Il Terzo Piano, che è un nuovo spazio aggiunto destinato al Museo, illustrerà le “Arti contemporanee, con mostre temporanee, installazioni, fotografia e residenze d’artista.”

La notizia che l’attuale Amministrazione è intenzionata a impegnarsi nella progettazione del Museo della Città non può che essere motivo di grande soddisfazione per tutti; come pienamente condivisibile è anche la scelta, come consulente scientifica e culturale del Sistema museale (con il coordinamento del dott. Matteo Centani) dell’architetta Michela Falcone, tiburtina di ampia esperienza internazionale.

In realtà, progettare e realizzare il Museo di Tivoli è sempre stato un obbiettivo rilevante nel quale si sono impegnate negli anni non poche delle Amministrazioni. L’importanza di Tivoli non solo in Italia ma nel mondo, è confermata dalla presenza al suo interno, di ben due Siti Unesco: Villa Adriana e Villa d’Este.

Museo Civico del Pincetto (1916)

Si deve sapere, infatti, che all’inizio del Novecento (1916), a Tivoli un piccolo Museo Civico, costituito da tre ambienti più un disimpegno, esisteva ed aveva sede nel Casino che si trovava nel cosiddetto “Pincetto”, un giardino da cui si entrava a Villa Gregoriana

Casino del “Pincetto” presso Villa Gregoriana (1916)

Dei materiali che erano allestiti al suo interno (quadri, sculture, vari oggetti d’arte e mobili) fu anche redatto un inventario completo, conservato in Archivio, corredato di schede (purtroppo prive di foto) dei singoli oggetti, redatte da Giuseppe Valle. Ma nel 1926 il Museo fu chiuso e i reperti furono smembrati (in parte trasferiti al Comune, altri a Villa d’Este, quelli statali furono consegnati a Palazzo Barberini etc.; la ricerca della loro attuale collocazione, è stata da tempo avviata insieme a Mario Marino, responsabile dell’Archivio). Durante la II Guerra Mondiale purtroppo il “Pincetto” fu distrutto, lasciando di sé nell’area solo qualche lapide.

Mostre allestite nel Museo della Città dal 2016 ad oggi

Nel periodo in cui mi sono occupata del Sistema Museale Tiburtino (Museo e Rocca Pia con l’Anfiteatro di Bleso), anche io consapevole dell’importanza per Tivoli di avere un Museo strutturato e inserito nel Sistema Museale Regionale, ho avviato un lavoro progettuale personale, in attesa che l’Amministrazione reperisse il personale e i fondi necessari per la sua realizzazione; come noto, a partire dal 2016, subito dopo il restauro, la disponibilità per il Comune dei primi piani, e la consegna al comune da parte del Demanio del Complesso dell’Annunziata, sono state allestite nel Museo le seguenti mostre temporanee, tutte riguardanti la storia, i monumenti, i personaggi e le attività di Tivoli; le mostre sono state accompagnate da consistenti Cataloghi scientifici ad uso interno, di cui purtroppo non è stata autorizzata la vendita, ma che sono stati acquisiti anche dalle più importanti Biblioteche nazionali e internazionali:

Cataloghi delle mostre sul Grand Tour e su Tivoli Fonte di luce e su Tivoli e la Vestale Cossinia

  • Il Giubileo: Percorsi della Memoria a Tivoli (2015-2016);
  • Le bellezze di Tivoli nelle immagini e negli scritti del Grand Tour (2016 – 2017);
  • Tivoli Fonte di Luce (2018-2019);
  • Tivoli e la Vestale Cossinia (2018);
  • Adriano. Preservare le memorie (2018);
  • Adolfo Scalpelli. Pittore e soldato (2018-2019);
  • Lapis Tiburtinus. La lunga storia del Travertino (2019-2020);
  • Le grandi Ville romane del territorio Tiburtino (2021-2022);

Catalogo “Le grandi Ville romane” del territorio Tiburtino e “Tivoli Medievale, una città da riscoprire”

  • Dante e Liszt (2023);
  • Tivoli nel Medioevo. Una città da riscoprire (2024, prorogata per tutto il 2026).

Queste Mostre sono un punto di partenza per il Museo, in quanto potranno, almeno in parte, essere recuperate (per quanto riguarda i materiali esposti, i testi dei Cataloghi e dei pannelli, le foto etc.) e costituire stimoli e punti di partenza per il nuovo allestimento definitivo.

La Mostra sul Grand Tour e gli allestimenti su Piranesi

Alcune delle mostre (in particolare quella sul Grand Tour e quella sulle Ville romane), hanno già trattato, piuttosto estesamente (anche nei Cataloghi), gli argomenti che costituiscono il fulcro del nuovo progetto museale; in particolare hanno ben illustrato l’attività di Giovanni Battista Piranesi, sul quale si dovrebbe incentrare il futuro allestimento del secondo piano: infatti tutte le incisioni relative a Tivoli e a Villa Adriana sono state già allestite per lunghi periodi e in più di una singola mostra.

Anche nel Catalogo sulla mostra delle ville, Piranesi è stato trattato in due saggi; inoltre, è stato realizzato un “Percorso Piranesiano” che dall’Acropoli arriva a Villa Adriana: 18 pannelli (fortunatamente ancora in ottimo stato) sono stati posizionati in corrispondenza dei singoli monumenti disegnati da Piranesi, in modo che il visitatore possa verificare e anche confrontare la loro situazione attuale, rispetto a quella originaria.

Dépliant del “Percorso Piranesiano”.

Anche per quanto riguarda l’argomento del Grand Tour, altro elemento centrale del nuovo progetto, oltre al Catalogo della Mostra è stata pubblicata a cura di Roberto Borgia, profondo conoscitore dell’argomento, una ristampa arricchita del Catalogo stesso.

La prima edizione del Catalogo sul Grand Tour

Temi da trattare nel Museo della città

Lapis Tiburtinus – Catalogo e ristampa (finanziati da Mariotti S.p.A.)

Ciò premesso, oltre alla riproposizione di questi due argomenti (Grand Tour e Piranesi) sarebbe utile una integrazione dei temi da illustrare nel progetto del nuovo Museo, non trascurando argomenti fondamentali per storia di Tivoli, che sono stati oggetto di singole mostre, assai apprezzate: tra gli altri, ad esempio, il tema del Travertino, il lapis tiburtinus che ha caratterizzato nei secoli l’architettura di Roma; o anche la Tivoli medievale, splendida, ma ancora da valorizzare con le sue chiese, le case torri, i campanili, i vicoli e gli scorci architettonici; turisticamente trascurata nei confronti delle grandi Ville, ma meritevole di essere riscoperta.

Mostra sul Travertino: sala Mitoraj. Testa di Icaro (messa a disposizione dalla famiglia Giansanti.)

Pertanto, nella progettazione del futuro Museo credo sia importante includere altri argomenti – sia pure in sintesi e raggruppati, per Sezioni — in modo da illustrare la intera storia di Tivoli nei suoi molteplici aspetti e gli elementi più rappresentativi del suo enorme patrimonio storico- culturale, che le ha permesso anche di essere inserita con due siti nel Patrimonio UNESCO.

Si riporta di seguito, a titolo puramente indicativo, un elenco di possibili temi da trattare:

Sezione I
Tivoli, dalle origini all’età moderna

  • L’ambiente naturale;
  • Le origini mitiche e protostoriche;
  • La città in età classica: le grandi ville romane;
  • Viabilità e vie di Transumanza;
  • Acropoli e Il Santuario d’Ercole;
  • I grandi acquedotti;
  • Villa Adriana;
  • Tivoli Medievale: l’urbanistica, l’architettura: le chiese, le case, le torri;
  • La Rocca Pia.
  • La Città in età moderna: Tivoli e il Rinascimento;
  • Villa d’Este;
  • Villa Gregoriana;
  • La Città contemporanea: Le trasformazioni più rilevanti degli ultimi secoli fino alla città postbellica.

SEZIONE II
La città della letteratura e delle arti

  • Tivoli, paesaggio letterario attraverso i secoli;
  • Tivoli e il Grand Tour;
  • Tivoli e Gianbattista Piranesi;
  • Tivoli nella Pittura;
  • Tivoli nella Musica,

SEZIONE III
La Città delle Acque, della Scienza e della Tecnica

  • Tivoli e l’Acqua.
  • L’Aniene e la sua Valle,
  • La Cascata e le Acque Albule;
  • Le opere di tecnologia idraulica;
  • Il Lapis Tiburtinus
  • Le Cartiere.
  • Tivoli nella scienza

La Rocca Pia

Dépliant della Rocca Pia

Strettamente connessa con la progettazione del Museo della Città, in quanto parte del sistema Museale, è la destinazione d’uso della Rocca Pia, la maestosa fortezza cinquecentesca edificata da papa Pio II, che si impone alla vista di quanti da piazza Garibaldi si dirigono al centro città o a Villa d’Este. Questa Rocca è stata destinata, già nel progetto Museale del 1993, a illustrare la Valle dell’Aniene: tenuto conto dell’importanza del fiume e della tradizionale funzione della città di Tivoli quale punto di passaggio obbligato della valle, costituendone la naturale porta di accesso verso la Campagna romana anche per le antiche Vie di Transumanza; essa infatti contiene in sé tutti i presupposti per rappresentare il punto di riferimento per la valorizzazione e la promozione di questa vasta realtà territoriale; in particolare è stato scelto, anche d’intesa con le diverse realtà territoriali, come luogo destinato a trattare gli insediamenti e la viabilità, dalle origini ai giorni nostri; le vie della Transumanza; gli incastellamenti; le Rocche e i Palazzi. Se tale destinazione verrà confermata, sarà importante non tralasciare di presentare la Rocca Pia anche per quelle che sono state le sue molteplici funzioni nei secoli: di fortezza; di castello e, fino a tempi recenti, anche di prigione. Infine, si potrà valutare anche l’opportunità di collocare nel torrione antistante la Rocca, anche un Punto di documentazione e orientamento al Territorio.

Gli Itinerari tematici

Tornando al tema centrale di questo articolo, su come organizzare un moderno ed efficace Museo della Città, io credo che l’elemento fondamentale sia quello di ampliarne il concetto, attraverso la creazione di Itinerari tematici che arrivino a coprire la intera città e il territorio.

Questa linea progettuale, del resto, è quella messa in opera anche in altri musei italiani: al Museo Nazionale di Napoli, ad esempio, il progetto extraMANN rappresenta uno degli esempi più innovativi e di successo, in Italia, di connessione tra un grande museo statale e il proprio tessuto urbano. L’idea base è stata quella di usare la forza attrattiva dei Musei per accendere i riflettori sui siti culturali minori, indipendenti o periferici della città.

A Bologna si è sperimentato il Museo della Città come network: Invece di concentrare la storia di Bologna in un unico palazzo, la Fondazione Cassa di Risparmio ha creato Genus Bononiae, un percorso culturale e artistico articolato in diversi edifici storici, recuperati e restituiti alla città.

Anche a Tivoli, piuttosto che limitare l’illustrazione della città dentro il Museo, trasportandovi reperti e allestimenti, (operazione, con la legislazione attuale, assai incerta, e anche molto costosa), non è preferibile e più emozionate indirizzare i visitatori, dopo la visita, anche fuori, a godere dal vivo paesaggi, architetture, sculture e opere d’arte di ogni tipo nei loro siti, diffusi per la città, vicini e raggiungibili a piedi? Non è preferibile andare a vedere gli originali, dopo aver visto copie, riproduzioni, documenti, video, per quanto sofisticati e immersivi, allestiti nel Museo?

La linea progettuale del nuovo Museo della Città non può che essere quella di rendere Tivoli un grande Museo di se stessa, esteso a comprendere anche una parte del territorio.

I Cinque Percorsi turistico – culturali

Avendo condiviso tale linea progettuale, l’Amministrazione Comunale ha finora realizzato Cinque Percorsi turistico-culturali, (ciascuno inizialmente collegato ad una delle Mostre che sono state allestite nel Museo). Questi itinerari attraversano la città segnalando i monumenti più importanti con indicazioni stradali, pieghevoli illustrativi, pannelli didattici in corrispondenza delle aree interessate e sono predisposti anche per il collegamento digitale con il museo.

  • Percorso Piranesiano (Dall’Acropoli a Villa Adriana: sono stati posizionati n. 18 pannelli in corrispondenza dei monumenti disegnati da Piranesi; il percorso era in relazione con la Mostra “Le Grandi Ville Romane del territorio Tiburtino”, nella quale sono state allestite tutte le incisioni riguardanti Tivoli (n. 18) e Villa Adriana (n. 10).

Pannelli del “Percorso Piranesiano”

  • Via di Pomata (da Villa d’Este a villa Adriana (i due siti Unesco della città). Sono stati posizionati 20 pannelli in corrispondenza dei resti delle famose ville romane (di Bruto, Cassio etc.) e degli acquedotti romani che da Subiaco arrivavano a Roma, situati lungo la strada.

Pannello Didattico “Percorso Via di Pomata”

Planimetria dei percorsi di Via di Pomata e San Marco Pisoni

  • Percorso nel Centro Storico, in un itinerario che congiunge le due sedi Museali, partendo dalla Rocca Pia, per arrivare al Museo della città con allestimento di 13 pannelli in corrispondenza dei monumenti più rilevanti del Centro Storico.

Dépliant sul “Percorso nel centro storico”

  • Percorso Tivoli Medievale (partendo dal Museo, dove la Mostra su Tivoli Medievale è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026). Nel dépliant c’è la pianta di riferimento, con i monumenti medievali da visitare.

Percorso “Tivoli Medievale”

Questi itinerari hanno già avuto il loro effetto di valorizzare la ricchissima zona del centro storico, e alcune passeggiate nel territorio limitrofo, spesso trascurate dal flusso turistico, indirizzato quasi esclusivamente verso le Ville.

I materiali in dotazione del Museo

Nel progettare il Museo un tema importante è anche quello della consistenza dei materiali disponibili e da allestire, come previsto nel Regolamento dei Musei Regionali.

L’Amministrazione Comunale, in verità, anche se non è attualmente dotata di importanti collezioni stabili e di materiali particolarmente rilevanti, è tuttavia in possesso, in base alle notizie finora raccolte, di un certo numero di reperti di sua proprietà, (finora almeno 35, tra sculture, marmi, iscrizioni, quadri etc.), ai quali se ne potranno aggiungere altri, ad iniziare da quelli conservati in diversi Musei romani, con i quali è stato già preso un primo contatto (Museo di Palazzo Corsini (Palazzo Barberini), Museo delle Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Villae, Museo ex Pigorini etc.) al fine di stabilire un auspicabile accordo di consegna e / o prestito, dei materiali sicuramente provenienti da Tivoli.

Si potrà anche valutare, in qualche caso, l’opportunità di chiedere la restituzione di qualche pezzo significativo, da individuare nell’enorme quantità di materiali da Tivoli esposti nei musei di tutto il mondo, ma sarà assai difficile da ottenere; in sostituzione si informerà il visitatore dello smembramento del patrimonio tiburtino, soprattutto scultoreo, avvenuto nei secoli e per cause diverse, come pure la storia degli scavi di alcuni complessi più importanti, come Villa Adriana, per la quale la quantità degli studi a disposizione lo consentono.

Testa romanica di secolo XII (Federico Barbarossa?)

Non è da trascurare inoltre, nella Biblioteca Comunale Maria Coccanari Fornari, la presenza di uno dei nuclei librari più prestigiosi della Regione, cioè il Fondo Antico, (che conta oltre 16.000 volumi, di cui circa 1500 già scannerizzati), che contiene preziosi incunaboli, cinquecentine, manoscritti e pergamene, documenti medievali e rari testi di archivio, alcuni dei quali potranno essere selezionati per essere esposti.

Il materiale già esistente: grafico, fotografico (pannelli, foto, filmati, incisioni, strutture retroilluminate di grandi dimensioni etc.), come anche alcuni reperti giù esposti nelle singole mostre, potranno confluire, opportunamente selezionati, nell’allestimento definitivo del Museo.

Il Museo allargato a tutta la città

Per concludere, il Museo allargato a tutta Tivoli potrà svolgere principalmente la funzione di raccordo con i monumenti e le opere presenti nella città; diventare un luogo unificante, di sintesi, di un percorso completo, organizzato per Itinerari tematici, che si svolgono e si sviluppano al suo esterno.

L’imponente Complesso dell’Annunziata, sede del Museo, costituisce un ottimo punto di raccordo, trovandosi nel cuore del centro storico, ma isolato dal traffico, in una posizione storicamente importante, a pochi metri da villa d’Este, con splendida vista sulla sottostante Chiesa della Carità, cui fa da sfondo la Campagna romana.

In questo modo, estendendo il sistema degli itinerari tematici, che andranno aumentati di numero e potenziati, sarà certamente più facile illustrare efficacemente la vita culturale e artistica di Tivoli, dalle origini mitiche fino all’età contemporanea.

Importanza di un Comitato scientifico

Ma per progettare un Museo adeguato all’enorme importanza storica, paesaggistica, culturale ed artistica che Tivoli ha conquistato nel mondo; un Museo che sia non solo di alto livello nei contenuti, ma anche al passo con i tempi dal punto di vista didattico e di allestimento; è importante costituire in tempi brevi un COMITATO SCIENTIFICO che affianchi il Direttore, come organo consultivo e a titolo gratuito, composto da membri di discipline diverse e di comprovata esperienza.

BIBLIOGRAFIA

ROBERTO BORGIA (a cura di) Catalogo della Mostra “Le bellezze di Tivoli nelle immagini e negli scritti del Grand Tour”. L’Acropoli con le cascate, il Santuario di Ercole Vincitore e il Mausoleo dei Plauzi, Tivoli, due edizioni, 2017.

ROBERTO BORGIA (a cura di), Tivoli, fonte di luce. Tivoli e la Vestale Cossinia, Tivoli 2018.

ROBERTO BORGIA Tivoli e la vestale Cossinia, Catalogo della mostra, stesura originale ampliata, a Tivoli 2018.

MARIA ANTONIETTA TOMEI – ROBERTO BORGIA, Lapis Tiburtinus. La lunga storia del travertino, Tivoli, due edizioni, 2019 e 2020.

ANDREA BRUCIATI, MARGHERITA EICHBERG e GIUSEPPE PROIETTI (a cura di), Le grandi ville romane del territorio tiburtino, Tivoli 2021.

MARIA ANTONIETTA TOMEI, Itinerari turistico culturali da Villa d’Este a Villa Adriana. Via di Pomata. Percorso San Marco – Pisoni, Tivoli, due edizioni, 2022 e 2023.

MARIA ANTONIETTA TOMEI con ALESSANDRO TOMEI, Tivoli Medievale. Una città da riscoprire, Viterbo 2023

ROBERTO BORGIA (a cura di), Complesso della Rocca Pia. Percorso Museale, Viterbo 2019

ADDENDA:

Ricordo anche la bella mostra su Adolfo Scalpelli, organizzata dal nipote, il compianto Carlo Bernoni (1931-2026). Le pagine sottoriportate dal testo: Casa in Tivoli del pittore acquarellista Ettore Roesler Franz (1845-1907) sulla via dei Cappuccini. Chiarimenti in merito, seconda edizione, Tivoli 2026. (R.B.)

Potrebbero interessarti anche...