Relazione sulla visita ai palazzi storici di Tivoli
3241° NATALE DI TIVOLI: PASSEGGIATA ALLA SCOPERTA DEI PALAZZI STORICI NEL CENTRO STORICO DI TIVOLI
Grande partecipazione per l’itinerario promosso dalla Società Tiburtina di Storia e d’Arte. Un percorso inedito tra palazzi nobiliari del centro storico. Non è stata una semplice visita guidata, ma una vera immersione nella memoria collettiva.
Per celebrare il 3241° Natale di Tivoli, il 18 aprile la Società Tiburtina di Storia e d’Arte ha presentato ai cittadini e agli appassionati un’occasione speciale per riscoprire le meraviglie architettoniche del centro storico. Guidati da Francesco Ferruti e Fabiana Marino, i numerosi partecipanti hanno seguito un itinerario che – da piazza Santa Croce a piazza Palatina – ha intrecciato vicoli, dimore e secoli di storia, restituendo l’immagine viva di una città che ha saputo custodire la propria identità nel tempo.
Dal Medioevo al segno indelebile di Villa d’Este
Il racconto ha preso il via davanti al palazzetto Serra-Nobili, con la sua elegante bifora quattrocentesca che apre il racconto di un Rinascimento ancora tangibile.
Il fulcro della narrazione è stato il XVI secolo, con puntuale riferimento alla costruzione di Villa d’Este, il capolavoro architettonico manierista voluto dal Cardinale Ippolito II d’Este e progettato da Pirro Ligorio, che modificò in modo radicale sia il contesto paesaggistico sia la struttura urbana medievale. L’influenza del cantiere non rimase confinato nella Villa. Il team di artisti che vi lavorò, tra cui Livio Agresti, i fratelli Zuccari e Girolamo Muziano della scuola romana e manierista, l portò la propria arte anche nelle dimore private, nobilitando palazzi che oggi rappresentano il fiore all’occhiello dell’edilizia locale.
Tesori privati svelati: tra affreschi e maioliche
Lungo via del Trevio e via Domenico Giuliani (l’antica via Maggiore), i partecipanti hanno potuto ammirare la stratificazione storica di Tivoli; con soste brevi ma dense di racconti e riferimenti storici si è susseguita la visita al Palazzo Cenci-Alberici, raffinato esempio di architettura cinquecentesca, e al settecentesco palazzo Pusterla.
Presso Largo Cesare Battisti, antico Trivium, si è potuto visitare l’interno del palazzo Colonna, oggi Carlandi, per osservare, su gentile concessione del proprietario, l’affresco della volta del salone, realizzato dagli allievi degli Zuccari nel XVII secolo, ancora ben conservato del primo piano.
Gli stessi artisti si occuparono anche della decorazione della volta dell’odierna Farmacia Conti: nel riquadro centrale, incorniciata da quattro scene di paesaggio floreale, è visibile l’immagine della Medicina, affiancata da due putti recanti simboli.
La narrazione è proseguita lungo via Domenico Giuliani, già via Maggiore, cuore delle residenze patrizie rinascimentali, dove l’imponente palazzo Bandini Piccolomini accoglie gli sguardi con il suo portale bugnato, dono dei cardinali d’Este all’arcivescovo di Siena.
Poco più avanti, la visita al palazzo Croce – poi Mancini, Torlonia, Giannozzi – ha sorpreso i partecipanti con volte affrescate da allievi di Federico Zuccari, maioliche araldiche e un cortile impreziosito da stucchi e mosaici che evocano gli splendori di Villa d’Este. Accanto, la facciata del palazzo Pacifici, con le sue finestre rinascimentali incorniciate di bugnato, completa il quadro di un centro storico dove ogni edificio è una pagina di storia.
La passeggiata si è conclusa a piazza Palatina raggiunta facilmente dal vicolo delle Rovine, per visitare il Palazzo Bonfiglietti che con il suo intreccio di forme medievali e barocche domina la piazza piena di gente e turisti arrivati da ogni parte del mondo. Nell’androne, le antiche iscrizioni dei monasteri di Sant’Alessandro e di Sant’Angelo in Valle Arcese rievocano la spiritualità delle origini tiburtine.
Quella del 18 aprile non è stata solo una passeggiata tra pietre e portali, ma un’esperienza di memoria collettiva: un viaggio nel tempo che ha mostrato come Tivoli, con il suo patrimonio diffuso, continui a parlare a chi sa osservare e ad amare la sua storia millenaria.
Verso il prossimo appuntamento: i “Palazzi del Potere”
La prossima occasione sarà esclusivamente dedicata ai “Palazzi del Potere”, ed includerà, primo fra tutti il Palazzo San Bernardino, situato in piazza del Governo, oggi sede comunale; attraverso le tracce romane, medievali e ottocentesche che l’edificio conserva la Società Tiburtina di Storia e d’Arte continuerà la narrazione mai interrotta della storia locale.




















