Attività sociale 2020

Il consocio ing. Gianni Andrei e il prof. Roberto Borgia, vice presidente della STSA, hanno accompagnato nella mattinata di giovedì 16 gennaio 2020 quattro classi della Scuola primaria “I. Giordani”, nell’ambito della preparazione al Premio “Francesco Bulgarini” sulla storia di Tivoli. L’ing. Gianni Andrei ha accompagnato due classi quinte nella zona di Piazza Rivarola con accurata spiegazione del sito della vecchia cascata di Tivoli, con successiva visita alla Cittadella e al Tempio rotondo e quadrangolare dell’acropoli di Tivoli, venendo cordialmente accolti dal personale del Ristorante “Sibilla”. Il prof. Roberto Borgia, ha accompagnato altre due classe quinte nella visita della Chiesa di S. Maria Maggiore (S. Francesco) con particolare riferimento all’architettura della Chiesa e le opere d’arte in essa contenute. Per gentile autorizzazione dei Frati minori, i giovani allievi sono potuti entrare nel presbiterio della Chiesa, nel coro e nella sacrestia. Successivamente le due classi sono state accompagnate nel chiostro della Villa d’Este (su gentile concessione del direttore dell’Istituto autonomo Va-Ve dott. Andrea Bruciati) per osservare appunto l’antico chiostro benedettino. Sono stati poi illustrati brevemente gli affreschi della fondazione di Tivoli contenuti nell’appartamento inferiore, l’affresco della pianta originaria della Villa, con particolare riferimento al convento benedettino-francescano, la Sala di Ercole ed infine gli allievi sono stati condotti dalle maestre per una passeggiata nella Villa stessa.

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Giovedì 16 gennaio 2020 alle ore 17,00 si è svolto un incontro sul tema “I GESUITI A TIVOLI: scelte devozionali e committenze artistiche”, curato dalla professoressa Lucrezia Rubini, storica e critica dell’arte, consocia della STSA. L’incontro è stato organizzato dal consocio ing. Gianni Andrei che così ha relazionato sull’incontro stesso: “Nella saletta del Flo’s Cafè & Bistrot è riemerso virtualmente lo scrigno della sagrestia della Chiesa del Gesù di Tivoli prima dei pesanti danni dei bombardamenti del tragico 26 maggio 1944, tanto poi dall’esser completamente, seppur forse troppo frettolosamente, demolita. La relatrice ha idealmente riaperto l’armadio delle preziose reliquie e reliquiari custoditi dai Gesuiti ed è riaffiorata, tra le altre, la figura possente di Santa Sinforosa, con San Getulio e i sette figli martiri. La distruzione o la dispersione delle opere d’arte dell’antica chiesa nel periodo post- bellico non ha comunque affievolito a Tivoli il culto della Santa, che anzi si è dilatato dalla chiesa del Gesù e da quella di San Vincenzo, anche artisticamente parlando, nelle chiese di S. Sinforosa a Bagni di Tivoli, di S. Salvatore a Villa Adriana e soprattutto di S. Michele Arcangelo nel quartiere Empolitano, che praticamente è ora la “nuova” chiesa del Gesù e ne custodisce preziosissime opere artistiche, recuperate al tempo e al degrado. Grandi tele, quadri e affreschi, di varie dimensioni e di diverse epoche, sono tuttora presenti in tante altre chiese tiburtine, tra le quali la Basilica Cattedrale di San Lorenzo, la francescana S. Maria Maggiore e l’attuale Madonna della Fiducia, già dei Cappuccini. Due imponenti e famosi reliquiari, di Santa Sinforosa e di San Getulio, sono poi conservati in dimore private di Tivoli. Particolare attenzione è stata infine riposta dalla prof.ssa Rubini nell’individuazione degli artisti artefici delle opere pittoriche, nonché delle datazioni dei quadri, attraverso le sue ricerche e le sue personali interpretazioni critiche e storiche. L’incontro, oltre a lumeggiare aspetti poco conosciuti se non insospettati della storia artistica e devozionale dei Gesuiti e della Città di Tivoli, ha suscitato, anche attraverso l’ausilio delle immagini, il coinvolgimento dei presenti, desiderosi di approfondire le tematiche proposte.”

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Il giorno 3 febbraio 2020 il presidente della Società Tiburtina di Storia e d’Arte prof. Vincenzo G. Pacifici, accompagnato dai consiglieri dott. Placidi, prof. Candido e dott. Duranti, ha avuto un proficuo incontro con il Sindaco di Tivoli, nel Palazzo Comunale. L’incontro si è rivelato ricco di prospettive. Il Presidente ha evidenziato che nel 2020 cade il 100° anniversario della fondazione della Società Tiburtina di Storia e d’Arte. Si tratta di una data solenne e significativa, che rappresenta il culmine di un secolo di ricerche e di studi, interrotti solo tra il 1944 ed il 1950 per i tragici eventi bellici. La Società Tiburtina di Storia e d’Arte, con l’ausilio dell’Amministrazione Comunale, intende perciò dare all’evento il risalto meritato ed adeguato. Il Presidente Pacifici ha proseguito sottolineando che il Consiglio direttivo si propone di presentare per la fine dell’anno un volume speciale della rivista sociale, il XCIV della serie, contenente saggi ed analisi sul territorio tiburtino e sulle aree confinanti, assai spesso presenti nei volumi anteriori. Si vorrebbe poi allestire presso la ex chiesa dell’Annunziata una mostra documentaria degli atti deliberati e delle misure varate nell’arco dal 1920 al 1960. I programmi richiedono ovviamente un adeguato sforzo. La Società Tiburtina di Storia e d’Arte chiede perciò all’Amministrazione Comunale uno stanziamento straordinario per spese tipografiche e oneri organizzativi. Il  Sindaco si è dichiarato disponibile per un  adeguato contributo per la Società Tiburtina, in vista della stampa del volume del centenario, sollecitando anche una specifica conferenza proprio sul centenario della stessa Società (1920-2020), da tenersi in aprile presso il Museo della Città. La data proposta dalla Società è quella di venerdì 17 aprile 2020.

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Ancora attività didattiche per il Premio “Francesco Bulgarini” nella giornata di giovedì 6 febbraio 2020. Alle ore 9,30 il consocio ing. Gianni Andrei, membro del Comitato Scientifico del premio “Bulgarini” si è incontrato con la V classe de “il bivio di San Polo” della Igino Giordani: 26 alunni, con due maestre. Questa la sua relazione sulla visita didattica: “Siamo partiti dallo stemma di Tivoli e dalla sua origine (lì c’è la bella opportunità della fontanella con lo stemma in travertino scolpito) per poi percorrere (idealmente) il tratto dell’Aniene in ingresso a Tivoli, con l’area della vestale Cossinia, sino alla cascata ante 1826. L’ Acropoli con i resti del Ponte di San Rocco e tutti i canali che sbucano o partono dall’orrido hanno affascinato i ragazzi, che comunque hanno mostrato già una buona precedente preparazione nello studio (evidentemente le maestre li avevano preparati). Poi, sempre idealmente, siamo scesi al Santuario di Ercole Vincitore (parlando anche del martirio di Santa Sinforosa e dei suoi figli), alla zona dell’Acquoria e a Ponte Lucano.

Successivamente abbiamo attraversato il ponte sino al versante opposto del belvedere di Piazza Rivarola, ripercorrendo la piena del 1826 e i lavori di deviazione dell’Aniene da parte di Clemente Folchi, del Card. Rivarola e mons. Massimo, con la “creazione” della Villa Gregoriana e del Ponte attuale. Non ho mancato di parlare del Grand Tour (mostrando, per questa zona, le immagini dei dipinti del Vanvitelli, forniti dal prof. Borgia) e di narrare aneddoti e curiosità (la devozione a San Giacinto di Polonia, protettore dalle alluvioni -rappresentato peraltro da una tela in una cappella laterale della Chiesa di San Biagio, nell’atto di chiedere protezione alla Vergine Maria indicandole la Città di Tivoli, posta ai suoi piedi – la tradizione tuttora conservata di far sostare la macchina del Salvatore Duca di Tivoli, alla sera del 14 agosto, sul ponte Gregoriano e di gettare un cero acceso della “macchina” nei gorghi del fiume, per mitigarne l’impetuosità-  il “bottone” di ottone su un marciapiede del Ponte, che praticamente è il tappo di un contenitore contenente la pergamena ricordo della ricostruzione del ponte distrutto dai tedeschi nell’ultima guerra). 
Ci siamo poi intrattenuti nello slargo di Piazza Rivarola, in parte creata proprio dalla disastrosa piena del 1826, osservando ancora l’antica toponomastica di “Via del Ponte Gregoriano” rimasta intatta vicino a quella più recente di “Piazza Rivarola”. A questo punto ci siamo diretti verso i Templi, fermandoci sul Ponte S. Martino anche per vedere le condotte forzate che alimentavano le cartiere e le cascatelle. Siamo stati accolti dal Personale del Ristorante Sibilla per la visita ravvicinata dei due templi, e poi ancora dell’orrido e della villa Gregoriana viste da qui.  
Tornando verso Piazza Rivarola, abbiamo sostato a Via delle Mole, per vedere più da vicino i resti del Ponte di San Rocco e l’ideale percorso dell’antica Via Tiburtina.
Tante domande, tanto interesse. Alle 11,10 la visita guidata ha avuto termine. La classe, dopo una merenda, è rientrata a scuola con il pulmino, alle 11,30.”
Nella stessa mattinata alle ore 9,00 il Vice presidente della Società Tiburtina di Storia e d’Arte prof. Roberto Borgia, anch’egli facente parte del Comitato Scientifico del Premio “Francesco Bulgarini” ha incontrato quattro classi della Scuola primaria “Igino Giordani”.
Si tratta delle classi alle quali era già stata illustrata la storia di Tivoli (fino al Cristianesimo) e che poi avevano partecipato alla visita della Chiesa di S. Maria Maggiore e di Villa d’Este (due classi) e dell’acropoli (le altre due classi).
Perciò nella prima tornata di proiezione in PowerPoint nell’aula magna della Scuola “Baccelli”, contigua alla scuola “Igino Giordani”, il prof. Borgia ha parlato diffusamente della cerimonia dell’Inchinata, nei suoi aspetti devozionali e di costume, partendo dall’icona della Madonna delle Grazie, illustrando la preparazione della macchina processionale della Madonna stessa, della preparazione degli archi di mortella, della preparazione dei vari “santarelli”, in particolare di S. Antonio abate, per passare poi ad illustrare l’icona del SS. Salvatore e la sua magnifica coperta argentea. A seguire i vari momenti della processione che porta il SS. Salvatore ad incontrarsi con la Madre nella Piazza Trento la sera del 14 agosto. Molto interessati gli alunni, che avevano tutti quaderni e penne per prendere appunti e spesso hanno interrotto con domande pertinenti. Per rendere meglio l’idea della cerimonia è stato fatto visionare anche un filmato relativo alla cerimonia dell’Inchinata, girato nell’anno 2016.
Alle altre due classi è stata invece illustrata l’acropoli di Tivoli, che gli alunni stessi avevano già visitato di persona con l’ing. Andrei. Con una serie di fotografie, sempre in PowerPoint, gli alunni hanno potuto ammirare la maestosità del tempio rotondo e rettangolare dell’acropoli, con le loro caratteriste architettoniche. Si è parlato naturalmente anche del mito della Sibilla Tiburtina e del Collegio sacerdotale delle Vestali, considerando che il tempio rotondo viene chiamato comunemente di Vesta. A questo punto è stata inserita nella presentazione anche l’ara della vestale Cossinia, con tutte le notizie relative a questa nobile figura, al suo corredo (bambolina e cofanetto di ambra) evidenziando la Mostra svolta su questo argomento nel Museo della città.
In conclusione anche qui un notevole interesse sia da parte degli alunni che delle maestre, alle quali è stato lasciata la copia di quanto proiettato, per approfondire eventualmente il discorso nelle classi.
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Venerdì 7 febbraio 2020 il vice presidente della STSA, prof. Roberto Borgia, ha incontrato a Palazzo S. Bernardino il Sindaco di Tivoli, al quale ha fatto il punto del Premio “Francesco Bulgarini”. Al Sindaco è stato fatto presente il successo del Premio stesso tra le Scuole Primarie del Comune di Tivoli e le attività svolte tra gli alunni, da parte dell’ing. Gianni Andrei e dallo stesso prof. Borgia. Si sono passate in rassegna le ipotesi per organizzare la giornata di premiazione per il Premio, o nell’ambito della cerimonia organizzata dal Comune per il Natale di Tivoli o con una giornata specifica, da svolgersi sempre in aprile, nelle Scuderie Estensi. Seguirà un ulteriore appuntamento con l’Ufficio Cultura del Comune per organizzare materialmente la manifestazione.
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All’inaugurazione della Mostra Après le déluge: viaggio fra opere riemerse e misconosciute, svoltasi lunedì 10 febbraio 2020 a Villa d’Este, sono intervenuti un folto numero di soci della STSA, oltre al vicepresidente prof. Roberto Borgia e i consiglieri prof. Franco Sciarretta e prof.ssa Anna Maria Panattoni.
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Rotary_Club_febbraio_2020

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In data 25 febbraio 2020 si è riunito il Comitato Scientifico del Premio “Francesco Bulgarini” per l’esame del seguente O.d.G.: 1) Valutazione degli elaborati per il Premio Bulgarini per l’anno scolastico 2019/2020; 2) Prossime scadenze per il premio Bulgarini. Presenti i tre membri del Comitato scientifico: ing. Gianni Andrei (designato dalla famiglia Bulgarini) e i prof.ri Roberto Borgia e Pietro Candido (designati dalla Società Tiburtina di Storia e d’Arte), in base all’art. 3, comma 2, del Protocollo d’Intesa del 4 dicembre 2018. Ha assunto le funzioni di Presidente, in base al comma sopra riportato, il prof. Roberto Borgia. L’ing. Andrei, ad inizio di seduta, ha parlato del lavoro di raccolta degli elaborati tra le quattro istituzioni scolastiche che hanno partecipato a questa prima riedizione del Premio (Tivoli I, Tivoli II, Convitto Nazionale “Amedeo di Savoia” e Scuola Primaria Taddei) … omissis … Dopo attenta visione ed esame degli elaborati il Comitato Scientifico all’unanimità ha espresso la seguente valutazione … omissis. (I risultati verranno resi noti con apposito comunicato stampa a fine maggio-inizio giugno 2020)

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Giovedì 27 febbraio 2020 alle ore 10,30 i componenti del Comitato Scientifico del Premio “Francesco Bulgarini” (Andrei, Borgia e Candido) si sono incontrati nel palazzo Comunale con il dott. Luciano D’Avenia e il sig. Riccardo Genga dei Servizi Culturali del Comune di Tivoli per informare della proposta della data della cerimonia di premiazione del Premio stesso e nel contempo portare il programma delle conferenze e delle visite guidate della Società per il Natale di Tivoli 2020. Le proposte sono state poi portata all’URP per il necessario protocollo (prot. 10735 del 27 febbraio 2020). Nello stesso tempo la lettera è stata inviata con email alla sig.ra Luisa Galeone, che coordina le proposte per il Natale di Tivoli e alla Segretaria del Sindaco, allegando in questo caso anche il palinsesto della cerimonia di premiazione del Premio “Francesco Bulgarini”.

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Si è svolta con successo la splendida escursione, nata dalla collaborazione del Club Alpino Italiano, sezione di Tivoli con la Società Tiburtina di Storia e d’Arte nella giornata di sabato 29 febbraio 2020. Un’occasione per ammirare e godere, con spiegazione mirata, del panorama dal Monte S. Angelo (l’antico Monte Aeflanus) e i resti dell’antico Monastero.

29.02.20 _ CAI _ STSA SantangeloInArcese

Visita_Monte_S_Angelo_29_02_2020………………………………………………………………………………………….

Vista la situazione di emergenza in Italia a seguito della pandemia provocato dal corona virus, dopo vari contatti del Comitato scientifico del Premio “Francesco Bulgarini” con il Sindaco di Tivoli e il Presidente della Società Tiburtina di Storia e d’Arte, si è deciso di consegnare i diplomi degli alunni, che hanno partecipato al premio stesso, direttamente alle Segreterie scolastiche che li faranno pervenire agli alunni stessi. I Dirigenti e le Segreterie sono stati contattati direttamente dall’ing. Gianni Andrei ed hanno dato il loro assenso. Gli alunni meritevoli di diploma con medaglia d’argento e di bronzo verranno invece premiati nel corso di una pubblica cerimonia da tenersi nel mese di settembre-ottobre 2020, in base alle regole di comportamento deliberate dagli organi competenti. Un plauso doveroso all’ing. Gianni Andrei che, con spirito veramente encomiabile, ha tenuto, fin dall’inizio i contatti con le istituzioni scolastiche ( Dirigenti, segreterie, insegnanti coordinatrici del progetto, ecc.).

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