Attività sociale 2019

Il vice-presidente della Società Tiburtina di Storia e d’Arte prof. Roberto Borgia, i consiglieri dott. Ernesto Duranti e dott. Carlo Placidi erano presenti, insieme ad un folto numero di soci, all’inaugurazione della nuova sala conferenze del Museo della città in piazza Campitelli, venerdì 5 aprile 2019. Naturalmente presente il sindaco di Tivoli prof. Giuseppe Proietti, consigliere onorario della Società Tiburtina, che ha tenuto un’appassionata conferenza sottolineando l’importanza della data del 5 aprile, giorno canonizzato come quello della fondazione della nostra città, ben 3234 anni fa. Sono stati esposti tre importanti dipinti di epoca neoclassica provenienti dal Castello Brancaccio di S. Gregorio da Sassola, in deposito momentaneo al Museo della città di Tivoli. All’elaborazione dei pannelli relativi agli stessi dipinti ha collaborato il prof. Roberto Borgia.
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Locandina_cvonferenza_Panattoni_12_aprile_2019
A TAVOLA CON GLI ANTICHI. IL CIBO TRA ARCHEOLOGIA, STORIA, LETTERATURA E COSTUME a cura della prof.ssa Anna Maria Panattoni, consigliere della Società Tiburtina di Storia e d’Arte

Parlare di cibo nell’antichità ripercorrendo i passi della documentazione archeologica, epigrafica e letteraria apre un panorama davvero interessante verso la riscoperta delle abitudini e apre, inoltre, uno spaccato di indagine anche sugli stili di vita, le relazioni, i rituali e lo straordinario mondo della gastronomia antica. Dai trattati greci alle testimonianze del X secolo, si è disquisito sostanzialmente sulla cucina dei Romani antichi: sugli ingredienti e le loro proprietà, sulle pietanze, sulla coltivazione e sulla reperibilità dei prodotti, sulla socialità. Nella rinnovata sala delle Conferenze del Museo civico, inaugurata dalla prima comunicazione 2019 della nostra Società, un uditorio folto e attento ha seguito con attenzione il piacevole discorso sui prodotti utilizzati nell’alimentazione antica, sull’approvvigionamento e sulla consumazione del cibo, sui metodi di cottura sulle pietanze, sulle diete e sui diversi “modi del mangiare” – differenziati in base alle classi sociali, ai contesti e ai periodi storici. Tutorial sulla realizzazione delle varie tipologie del pane e di taluni alimenti tradizionali romani hanno reso originale e particolarmente gradita la trattazione.

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Conferenza_3_maggio_2019_MuseoConferenza curata dal dott. Zaccaria Mari, consigliere della Società Tiburtina di Storia e d’Arte e dalla dott.ssa Valentina Cipollari, consocia della Società.

Il “Dio persiano dal manto stellato” è Mitra che così appare abbigliato nell’iconografia classica in cui compie il vigoroso gesto di uccidere il toro. Sin dalle origini indoiraniche, poiché combattente nella lotta contro il male, egli significò la luce e la vita, tanto da essere identificato con il Sol Invictus, particolarmente venerato fra i soldati che lo elessero a simbolo di fedeltà verso l’imperatore. La religione mitraica penetrò in Occidente nel I sec. d.C. e si diffuse rapidamente anche in seno alla casa imperiale, come dimostra il favore elargito da vari imperatori soprattutto fra il III e il IV secolo fino a Costantino. Il credo mitraico, che contese il passo al Cristianesimo, prometteva ai fedeli (solo uomini) iniziati ai misteri la salvezza e l’immortalità attraverso il potere rigenerante del sangue del toro ucciso da Mithras. La tauroctonia, quindi, è la scena topica di tanti rilievi e pitture rinvenuti non solo nei mitrei (in genere ricavati in ambienti semipogei) dei centri urbani, ma anche nelle campagne. Nell’area tiburtino-cornicolana, strettamente legata a Roma, numerose sono le testimonianze del culto. Uno o due mitrei, noti da iscrizioni, erano a Tibur (Tivoli) e altri nel territorio come attestano il bassorilievo in marmo recuperato nel 1953 a Montecelio e un interessante vaso rinvenuto recentemente nello scavo di una villa presso Guidonia, entrambi esposti nella piccola mostra che accompagna la conferenza. L’area tiburtino-cornicolana è a sua volta inquadrabile nel più ampio contesto di diffusione del mitraismo nel Lazio e nell’Etruria meridionale, recentemente portato all’attenzione di studiosi e appassionati grazie alle ultime scoperte o recuperi di gruppi scultorei e altre tracce rituali dell’antico culto misterico.

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Il presidente della Società Tiburtina di Storia e d’Arte prof. Vincenzo Pacifici, il presidente onorario prof. Cairoli Fulvio Giuliani, il vicepresidente prof. Roberto Borgia e i consiglieri prof. Francesco Ferruti, prof. Franco Sciarretta e dott. Zaccaria Mari e la consocia dott.ssa Valentina Cipollari hanno collaborato attivamente per la Mostra “Lapis Tiburtinus. La lunga storia del travertino” (11 maggio 2019-31 gennaio 2020) nel Museo della città in Piazza Campitelli, anche con contributi presenti nel catalogo della Mostra stessa, catalogo curato dalla prof. Maria Antonietta Tomei e dal prof. Roberto Borgia.

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Il presidente della Società Tiburtina di Storia e d’Arte, prof. Vincenzo Pacifici, il vicepresidente prof. Roberto Borgia e i consiglieri prof. Francesco Ferruti e prof. Franco Sciarretta ed i consoci prof.ssa Maria Luisa Angrisani e dott. Mario Marino hanno collaborato attivamente per l’allestimento “Complesso Anfiteatro di Bleso e Rocca Pia” (inaugurazione sabato 18 maggio 2019), anche con contributi presenti nell’apposito opuscolo stampato per l’occasione e curato dal prof. Roberto Borgia.

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Il presidente della Società prof. Vincenzo G. Pacifici e il vice presidente prof. Roberto Borgia sono intervenuti mercoledì 8 maggio 2019 nelle Scuderie Estensi per la manifestazione “Ai cappuccini … “, organizzata da Tivoli Forma, il cui amministratore unico è la consocia prof.ssa Maria Luisa Rettighieri. Particolarmente interessante la relazione della consocia prof.ssa Francesca Mollo, che ha ripercorso la storia del Complesso dei Cappuccini e quella del consocio prof. Alcibiade Boratto, che ha parlato della situazione della zona in base ai suoi ricordi personali.

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Il consigliere prof. Franco Sciarretta ha presentato mercoledì 8 maggio 2019 nell’Aula Magna del Convitto Nazionale di Tivoli il nuovo libro del consocio ing. Gianni Andrei dal titolo “A Tivoli cresce l’acanto”. Alcuni brani in dialetto tiburtino, che sono in appendice al volume, sono stati letti dasl gruppo dialettale della LUIG. Erano presenti alla manifestazione il vice presidente della Società prof. Roberto Borgia, il consigliere dott. Carlo Placidi, insieme a numerosi soci.

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Locandina_Boratto_10_maggio_2019

In occasione dei 75 anni trascorsi dal bombardamento che devastò Tivoli si è ripercorso quel drammatico periodo che va dal settembre del 1943 al 26 maggio 1944, vissuto in una atmosfera cupa di paure e di attesa durante l’occupazione tedesca e con un susseguirsi di attacchi aerei destinati a colpire soprattutto impianti industriali e che pure procurarono vittime civili.

Ampia trattazione è stata data  al tragico giorno del 26 maggio, quando circa il quaranta per cento del centro cittadino andò distrutto e si ebbe un elevato numero di morti e di feriti, e dei giorni e dei mesi che seguirono, in cui la città conobbe difficoltà e limitazioni di ogni genere.

Con adeguato risalto è stata sottolineata la volontà di ripresa dei cittadini tiburtini, guidati dall’Amministrazione Missoni, che seppero guardare al proprio futuro con fiducia e con speranza, ricostruendo civili abitazioni e beni monumentali, ripristinando i servizi essenziali, ampliando le dimensioni della città, accogliendo nuovi abitanti.

Il relatore, che era stato introdotto dal presidente della Società Tiburtina prof. Vincenzo G. Pacifici,  ha concluso indicando le trasformazioni del tessuto economico e sociale che la città ha avuto negli anni che ci dividono da quel tragico evento, auspicando una sempre maggiore collaborazione tra amministrazione comunale, istituzioni culturali, civili, politiche e cittadini per realizzare l’importante ruolo che Tivoli ha nella Città Metropolitana di Roma.

L’intervento del prof. Boratto verrà pubblicato integralmente negli Atti e Memorie della Società Tiburtina di Storia e d’Arte nel prossimo anno 2020, centenario della fondazione della Società.

Momenti di vera commozione ha destato poi la lettura, con rari competenza e sentimento, a cura del gruppo del dialetto tiburtino della LUIG guidato dal prof. Franco Sciarretta, della poesia “Tivoli martorizzatu” di Igino D’Anversa del 1945, mentre sullo schermo scorrevano le immagini della Tivoli devastata.

Infine un omaggio alla nostra città è venuto anche da Maria Cerroni, sempre allieva del prof. Sciarretta, con la lettura della poesia da lei composta “Tivoli 26 maggio 1944″, che ha ottenuto il plauso unanime degli intervenuti.

VAI ALLA POESIA “TIVOLI 26 maggio 1944″

 

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Enorme afflusso di pubblico e grande successo all’inaugurazione della Mostra “Lapis Tiburtinus. La lunga storia del travertino” che si è svolta nel Museo della città in Via della Carità,1 (Piazza Campitelli) sabato 11 maggio 2019 alle ore 17,30. Per l’allestimento della mostra e per il Catalogo ha collaborato attivamente la Società Tiburtina di Storia e d’Arte. Presenti all’inaugurazione il presidente prof. Vincenzo G. Pacifici, il vice presidente prof. Roberto Borgia, insieme a molti consiglieri e soci della Società stessa. (Nella foto in basso, Fabrizio Mariotti e la dott.ssa Maria Antonietta Tomei, curatori della Mostra, insieme al Sindaco di Tivoli prof. Giuseppe Proietti)

Inaugurazione_Mostra_Travertino_11_maggio_2019……………………………………………………………………………………..

Foto_MariAl dott. Zaccaria Mari, consigliere della Società Tiburtina, è stato consegnato il premio “Jean Coste” per la Ricerca Archeologica, giovedì 16 maggio 2019 alle ore ore 18,00 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. Il dottor Zaccaria Mari, Laureato in Lettere Classiche e specializzato alla Scuola Nazionale di Archeologia, è dal 1999 Funzionario archeologo, oggi in servizio presso la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Fino al 2015 è stato responsabile del Servizio Restauro e dei depositi di materiali archeologici di Villa Adriana, oggi è Direttore dell’Area archeologica della Villa di Orazio a Licenza.
Si occupa di tutela, valorizzazione e museologia nei Comuni del territorio ad Est di Roma. Ha condotto, in particolare, scavi nelle ville di Nerone a Subiaco e di Traiano ad Arcinazzo Romano, a Villa Adriana (ove ha scoperto l’Antinoeion e il complesso della cosiddetta Palestra), a Tivoli (Santuario di Ercole Vincitore) e in area sabina e prenestina.
Collabora strettamente con le Forze dell’Ordine nell’azione di contrasto ai reati riguardanti il patrimonio culturale.
È curatore degli atti dei convegni della Soprintendenza “Lazio e Sabina”. Si interessa prevalentemente di topografia di età preromana e romana.
È autore dei volumi della “Forma Italiae” Tibur, pars tertia e quarta (Firenze 1983, 1991). Ha pubblicato in sedi scientifiche, ma anche a livello divulgativo, numerosi studi relativi a popolamento e insediamenti antichi, ville, acquedotti, monumenti.
Ha partecipato alla missione archeologica italiana a Leptis Magna in Libia.
È stato tra i fondatori del Museo Civico Archeologico “Rodolfo Lanciani” di Guidonia Montecelio, di cui è Conservatore.
È membro del Consiglio Direttivo e redattore della rivista di storia patria “Atti e Memorie” della Società Tiburtina di Storia e d’Arte.

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Locandina_Premio_Bulgarini_SeminarLibri

Venerdì 17 maggio 2019, nel palazzo dell’ex Seminario vescovile a Tivoli, è stato presentato il Premio “Francesco Bulgarini” sulla storia di Tivoli per l’anno scolastico 2019/2020 rivolto a tutti gli alunni delle quinte classi delle scuole primarie di Tivoli, statali e parificate.

Il Premio è stato presentato dalla sig.ra Daniela Napoleone Bulgarini, in rappresentanza della famiglia Bulgarini, che vuol ripristinare il premio, dopo una lunga interruzione, considerandolo come vera e propria integrazione degli alunni; dal prof. Franco Sciarretta, consigliere della Società Tiburtina di Storia e d’Arte e dal prof. Roberto Borgia, vicepresidente della stessa. Tra il pubblico presente anche il consigliere della Società dott. Carlo Placidi.

Ha concluso l’ing. Gianni Andrei, che da diversi anni si sta adoperando affinché il Premio possa ritornare ad essere un punto di riferimento per la giovani generazioni tiburtine, nate o residenti a Tivoli, in modo che, conoscendo la storia e le bellezze di Tivoli, portino loro rispetto e amore, coinvolgendo anche i genitori.

In particolare è stato sottolineato che dal sito della Società Tiburtina di Storia e d’Arte (www.societatiburtinastoriaarte.it) possono essere visualizzate tutte le informazioni e scaricare gratuitamente i testi utili per la preparazione al Premio. Inoltre possono essere scaricati libri, riviste, libri di viaggio, di curiosità, dialetto, poesia, raccolte e repertori, sempre su Tivoli e sulla zona circostante presenti sul sito in numero di circa trecento.

La presentazione si è svolta nell’ambito della rassegna SeminarLibri, organizzata dalla Libera Università “Igino Giordani”, giunta ormai alla quinta edizione, che ha il merito di vivacizzare per tre intere giornate il panorama culturale di Tivoli con eventi, mostre, conferenze e presentazioni di libri. Quest’anno la rassegna era dedicata a Leonardo da Vinci in occasione dei 500 anni dalla morte del genio del Rinascimento, del quale sono stati trattati alcuni aspetti molto originali.

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Il giorno martedì 28 maggio 2019 alle ore 16,00 nella Sala conferenze del Museo della città si è svolta la terza riunione del Comitato scientifico del Premio “Bulgarini” per la storia di Tivoli, composto dall’ing. Gianni Andrei, in rappresentanza della famiglia Bulgarini, e dai prof.ri Roberto Borgia e Pietro Candido, in rappresentanza della STSA. Presente anche il presidente della STSA prof. Vincenzo G. Pacifici. Il prof. Borgia ha reso noto che il Premio “Bulgarini” ha avuto il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Tivoli. Dopo ampia e proficua discussione sono state approvate le tre tematiche su cui si cimenteranno gli alunni delle quinte classi delle scuole primarie di Tivoli nell’anno scolastico 2019/2020: 1) Alla scoperta dell’acropoli tiburtina e del salto dell’Aniene; 2)Tivoli, città dell’acqua, punto di passaggio tra due mari; 3)Una chiesa di Tivoli che ti abbia particolarmente colpito per l’aspetto architettonico e per le tradizioni ad essa legate.

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Visita_sepolcro_Paluzi_15_giugno_2019

Con rara competenza il dott. Zaccaria Mari, consigliere della Società Tiburtina di Storia e d’Arte, ha illustrato innanzitutto la zona in cui sorge il complesso monumentale Ponte Lucano-Sepolcro dei Plauzi; poi ha parlato del Mausoleo, soffermandosi sulla storia del monumento, le nuove scoperte effettuate e il programma dei lavori di restauro.

Presenti, tra il folto pubblico di soci e appassionati, il sindaco di Tivoli dott. Giuseppe Proietti, consigliere onorario della Società Tiburtina, il prof. Roberto Borgia, vicepresidente della stessa e i consiglieri prof. Pietro Candido, avv. Massimo Ferrar e prof. Adriano Genga.

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