Statuto e Regolamento

Il seguente Statuto e Regolamento della Società Tiburtina di Storia e d’Arte, estratto dagli « Atti e Memorie della Società Tiburtina di Storia e d’Arte » Vol. LVII, 1984, PP. 265-274 è anche disponibile in formato digitale qui.

 

Statuto della Società Tiburtina di Storia e d’Arte

Art. 1
La Società Tiburtina di Storia e d’Arte (già Accademia degli Agevoli e Colonia degli Arcadi Sibillini) ha lo scopo di promuovere lo studio della storia e la tutela dei monumenti della Regione Tiburtina.

Art. 2
[La sede della Società, per concessione dell’On. Ministero della P. I., è presso la Villa d’Este, in Tivoli.] La sede della Società è attualmente presso il Museo della città di Tivoli, in Piazza Campitelli.

Art. 3
L’attività della Società si esplica:

  1. con la pubblicazione di una rivista, intitolata « Atti e Memorie della Società Tiburtina di Storia e d’Arte »;
  2. con la raccolta di ” Studi e fonti » inerenti alla Regione Tiburtina ed eventuale pubblicazione di essi;
  3. col promuovere la costituzione di un museo cittadino e di un gabinetto di stampe interessanti la Regione; la formazione di una biblioteca che accolga pubblicazioni relative alla storia e all’a rte ti burtine; la riunione di archivi dispersi o abbandonati;
  4. col tenere conferenze e gite illustrative della storia e dei monumenti della Regione.

Art. 4
La Società è retta da un Consiglio di Presidenza composto da 11 membri, fra i qua li viene designato il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Segretario aggiunto, l’Addetto alle pubbliche relazioni, il Direttore responsabile delle pubblicazioni sociali e due Consiglieri con funzione di controllo amministrativo, tutti con voto deliberativo, nominati dall’Assemblea dei soci. Fanno parte di diritto del Consiglio, in qualità di Consigliere onorario, gli ex Presidenti della Società, con pieno diritto di voto deliberativo: in caso di parità nelle deliberazioni consiliari sarà determinante il voto del Presidente. Il Consiglio dura in carica per un triennio. Tutte le cariche sociali sono gratuite.

Art. 5
La rappresentanza legale della Società è affidata al Presidente in carica.

Art. 6
L’organizzazione della Società è ripartita fra le Assemblee dei Soci, il Presidente, il Consiglio di Presidenza e il Comitato di redazione.

Art. 7
Il funzionamento della Società avviene mediante:

  1. le assemblee dei soci (organo deliberante);
  2. il Consiglio di Presidenza (organo esecutivo);
  3. il Comitato di redazione (organo consultivo);
  4. il Presidente (organo dirigente);
  5. i Consiglieri con funzioni di controllo amministrativo.

Art. 8
Le assemblee sono costituite da tutti i soci, in regola coi pagamenti delle quote sociali, riuniti per discutere gli argomenti posti all’ordine del giorno. Le norme regolamentari dispongono sulle attribuzioni, modalità e validità delle deliberazioni.

Art. 9
Le assemblee sono di due specie:

  1. L’assemblea ordinaria, che ha luogo ogni anno, allo scopo:
    1. di udire la relazione del Presidente sull’attività svolta nell’anno precedente e di pronunciarsi in merito ad essa;
    2. di aggiornare eventualmente lo Statuto e il Regolamento;
    3. di discutere sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno;
    4. di provvedere, allo scadere dei poteri del Consiglio di presidenza, alla rielezione dello stesso.
  2. L’assemblea straordinaria ha luogo su richiesta avanzata da non meno di un quinto dei soci aventi diritto o per iniziativa del Consiglio di Presidenza. Discute su argomenti di urgente soluzione o di speciale importanza, secondo l’ordine del giorno.

Art. 10
I Soci si dividono in cinque categorie:

  • onorari sono quelli che, per meriti personali (culturali o scientifici) hanno titolo a tale qualifica;
  • collaboratori sono quelli che, con scritti o con conferenze, contribuiscono allo sviluppo della Società;
  • ordinari;
  • familiari del socio, la cui quota sociale è ridotta ad un terzo;
  • sostenitori, che possono essere persone od Enti.

Possono essere iscritti anche studenti delle scuole medie superiori di età inferiore ai 18 anni, i quali usufruiranno di una riduzione del 50% sulla quota annuale.
Essi non avranno diritto al voto. Tutti i soci in regola con pagamenti, salvo la categoria dei familiari di cui sopra, hanno diritto di ricevere pubblicazioni ordinarie e straordinarie della società.

Art. 11
Il Consiglio di Presidenza stabilisce, anno per anno, l’ammontare della quota sociale.

Art. 12
Le entrate della Società si dividono in:

  • ordinarie, costituite dalle quote di associazione e dagli interessi attivi sui titoli, conti correnti, libretti a risparmio ecc. in possesso della Società;
  • straordinarie, costituite da contributi di Enti pubblici e privati e da ogni cespite per vendita di pubblicazioni ecc.

Art. 13
Il patrimonio della Società è costituito dai beni mobili di proprietà sociale, da eventuali beni immobili e da ogni altro titolo.

Art. 14
Le norme di esecuzione del presente Statuto sono contenute nel Regolamento.

Art. 15
L’eventuale scioglimento della Società deve essere deliberato da almeno 2/3 dei Soci iscritti aventi diritto al voto, che stabiliranno anche a quale Ente debba essere devoluto il capitale e il patrimonio sociali.

Art. 16
Il presente Statuto e il relativo Regolamento entreranno in vigore subito dopo essere stati approvati dall’Assemblea dei Soci.

 

Regolamento della Società Tiburtina di Storia e d’Arte

Art. 1
La Società Tiburtina di Storia e d’Arte persegue scopi esclusivamente culturali, entro i limiti fissati dallo Statuto.

Art. 2
Il Presidente della Società, d’intesa con i Colleghi del Consiglio di Presidenza ne promuove ogni attività, convoca le assemblee, firma gli atti ufficiali.

Art. 3
Il Vice-Presidente adempie agli uffici che gli sono delegati dal Presidente e lo sostituisce in caso di assenza.

Art. 4
Il Consiglio di Presidenza ha per compiti specifici:

  • curare l’osservanza dello Statuto e del Regolamento e delle deliberazioni dell’assemblea dei soci;
  • provvedere al buon andamento della Società;
  • deliberare l’ammissione, la decadenza e la radiazione dei soci;
  • proporre all’assemblea la proclamazione dei soci onorari;
  • esaminare i bilanci e i conti consuntivi da presentare all’assemblea dei soci;
  • nominare un Comitato di redazione, che proponga la pubblicazione dei lavori;
  • esaminare le proposte del Comitato di redazione e decidere sulla pubblicazione del materiale proposto e sulla relativa spesa;
  • autorizzare il Presidente a stipulare contratti di ordinaria amministrazione e a stare eventualmente in giudizio.

Art. 5
Le deliberazioni del Consiglio di Presidenza sono valide a maggioranza dei voti. Le riunioni del Consiglio sono validamente costituite con la presenza della metà più uno dei componenti il Consiglio di Presidenza.

Art. 6
I componenti del Consiglio che, senza giustificato motivo, non intervengono a tre sedute consecutive, si intendono decaduti dalla carica. Qualora nel triennio venissero a mancare, per qualsiasi causa, uno o più componenti del Consiglio, essi saranno sostituiti dai soci che nella precedente elezione abbiano riportato il maggior numero di voti dopo gli eletti.

Art. 7
Il Segretario provvede, con il Presidente, all’attuazione dei deliberati del Consiglio di Presidenza e delle Assemblee, cura l’esalta compilazione dei verbali delle sedute del Consiglio di Presidenza e delle Assemblee, assolve i particolari incarichi a lui affidati dal Presidente o dal Consiglio di Presidenza. Il Segretario aggiunto collabora con il Segretario nelle mansioni affidategli o in funzione di sostituto in caso di assenza del Segretario.

Art. 8
Il Cassiere provvede all’esazione delle quote sociali ed esegue i pagamenti, tenendone nota su un Libro cassa, per ordine cronologico e conservando tutte le pezze di appoggio. Il danaro esuberante alle spese correnti sarà depositato in un libretto bancario intestato alla Società. I prelevamenti delle somme dovranno essere effettuati a mezzo assegni con firma congiunta del Presidente e di un consigliere.
L’addetto alle pubbliche relazioni mantiene i contatti col mondo culturale esterno, operando per l’interesse ed il prestigio della Società e prendendo ogni iniziativa per attuare le decisioni del Consiglio, specialmente per l’organizzazione e la partecipazione a convegni, conferenze, visite guidate, gite sociali e pubbliche manifestazioni.
Il Direttore delle pubblicazioni sociali, con la collaborazione del Comitato di redazione, cura la pubblicazione degli « Atti e Memorie », della collana « Studi e fonti » e di altre opere inserite nella « Miscellanea » o a carattere straordinario, secondo le deliberazioni del Consiglio.

Art. 9
I due Consiglieri con funzioni di controllo amministrativo seguono lo svolgimento delle operazioni contabili, ne accertano l’esatta corrispondenza ai deliberati del Consiglio di Presidenza e danno il consenso alle spese.

Art. 10
Può far parte della Società chiunque ne presenti domanda, controfirmata da un socio. Non si fa distinzione di cultura specializzata, di razza, di religione, di partito politico o di sesso.

Art. 11
La domanda di ammissione a socio deve essere deliberata al massimo entro due mesi dalla sua presentazione, dal Consiglio di Presidenza, che procede o meno alla sua accettazione.
Ricevuta la comunicazione di ammissione, il nuovo socio è tenuto, entro i quindici giorni successivi alla comunicazione, a versare la quota dell’anno e ad acquistare la tessera sociale.

Art. 12
Il Socio, ad eccezione di quello appartenente alla categoria « familiari », purché in regola coi pagamenti delle quote sociali e con non meno di sei mesi di anzianità dall’iscrizione, ha diritto ad intervenire e a votare nelle assemblee, a presentare al Consiglio di Presidenza proposte, in armonia con gli scopi della Società e a collaborare alla loro traduzione in atto.

Art. 13
Il Socio che non intenda far più parte della Società è tenuto a dare per iscritto le sue dimissioni entro l’ultimo mese dell’anno in corso.

Art. 14
Il pagamento dei contributi sociali deve avvenire entro tre mesi dall’inizio dell’anno, trascorso il quale termine il socio inadempiente sarà dichiarato dimissionario e verrà a lui sospeso l’invio di ogni pubblicazione sociale.

Art. 15
La convocazione delle assemblee è fatta dal Presidente, mediante invito personale, da spedirsi 15 giorni prima della data fissata per le assemblee stesse. Perché le assemblee siano valide, devono essere presenziate da un terzo dei soci aventi diritto, onorari, collaboratori, ordinari e sostenitori, per la prima convocazione. In caso di mancanza di numero legale, dopo un’ora da quella fissata per l’assemblea, questa avrà luogo in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti, salvo il caso contemplato nell’art. 16 dello Statuto.

Art. 16
Le assemblee sono presiedute da un socio eletto fra presenti, con l’assistenza del Segretario della Società.

Art. 17
Nelle assemblee, l’elezione del Consiglio di Presidenza avviene a maggioranza di voti, a scrutinio segreto, da parte dei soci presenti. Tutti i soci sono eleggibili e i membri del Consiglio di Presidenza scaduti sono rieleggibili.

Art. 18
Il seggio elettorale è costituito da una Commissione di scrutinio nominata dall’Assemblea.

Art. 19
Il voto è personale, e i Soci, impossibilitati a partecipare alla votazione, potranno farsi rappresentare da un altro socio, mediante delega apposta in calce al proprio foglio d’invio.

Art. 20
I verbali delle assemblee vengono redatti alla chiusura di esse dal Presidente e dal Segretario dell’assemblea stessa.
I verbali del Consiglio di Presidenza verranno redatti dal Segretario della Società, letti nell’adunanza successiva e approvati, dopo eventuali modifiche, con la firma del Presidente e del Segretario.

Art. 21
Nella sede si conservano l’archivio, la biblioteca e quant’altro è di proprietà della Società.

 

 

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Norme redazionali – Modalità di citazione

   La Società Tiburtina di Storia e d’Arte, nell’esame delle proposte di pubblicazione, tende a privilegiare il più ampio ventaglio cronologico e topografico.

   Il titolo, lo sviluppo approssimativo ed una sintesi dell’articolo e della recensione in corso di elaborazione dovranno essere comunicati per l’indispensabile vaglio alla redazione, che esprimerà il proprio eventuale assenso entro il 30 aprile di ogni anno.

   Una volta ottenuto l’assenso della redazione, gli articoli pronti per la stampa, e le recensioni dovranno essere consegnati entro e non oltre il 30 giugno. Le prime bozze saranno ri­ consegnate all’autore per una prima revisione ed eventuali aggiunte o integrazioni saranno a suo carico. Alle seconde sarà provveduto in sede redazionale.

  Considerando l’ormai totalità dell’impiego di strumenti informatici nella stesura e nella composizione dei testi, la SOCIETà TIBURTINA DI STORIA E D’ARTE sottolinea alcuni criteri redazionali indispensabili per armonizzare il lavoro svolto dagli autori con le fasi di impaginazione.

   Innanzitutto il Comitato di redazione stabilisce la ripartizione tra la sezione “Memorie” (massimo 20 pagine di testo in corpo 14 e note in corpo 12) e sezione “Notizie” (massimo 10 pagine di testo corpo 12 e note corpo 10).

   Gli autori debbono presentare il materiale in unica soluzione ed in versione DEFINITIVA (cartelle di 2000 battute).

    Le illustrazioni in .jpg (da allegare separatamente e non inserite nell’articolo), di buona risoluzione, dovranno essere fatte pervenire contemporaneamente all’articolo, nel numero strettamente necessario all’intelligenza dell’articolo stesso e comunque non superiore a venti.

   In casi eccezionali, scientificamente fondati, sarà consentita la pubblicazione di illustrazioni a colori.

   Annualmente ad ogni collaboratore è data la possibilità di firmare un solo articolo.

 Le recensioni dovranno esaminare criticamente lavori editi da non più di tre anni e solo in particolari casi, sarà possibile ospitare segnalazioni di opere meno recenti.

CITAZIONI

   CITAZIONI NEL TESTO: se superano due righe, vanno in corpo minore senza virgolette.

   Le NOTE da inserire nelle singole pagine devono recare un numero progressivo, essere brevi ed essenziali e commisurate all’estensione del testo.

   CITAZIONI VOLUMI: Nome (completo la I volta e per le successive con l’iniziale puntata) e cognome dell’autore in maiuscoletto, titolo in corsivo, eventuale indicazione di traduzione o di cura tra virgole, luogo di pubblicazione, pagina o pagine:

    CARLO GHISALBERTI, Storia costituzionale d’Italia. 1849/1948, Roma – Bari, 1974, pp. 18 – 25.

     Le amministrazioni provinciali in Italia. Prospettive generali e vicende venete in età contemporanea, a cura di Filiberto Agostini, Milano, 2011, pp. 512.

CITAZIONI ARTICOLI:

Autore come per i volumi, titolo in corsivo, titolo della rivista tra virgolette, serie in numeri romani, annata in numeri arabi, anno tra parentesi, pagina o pagine citate; se la rivista è numerata per fascicoli e non per annate, si indichi il numero del fascicolo in arabo prima dell’anno:

   GIAN SAVINO PENE VIDARI, Il re Vittorio Emanuele II “assume il titolo di Re d’Italia”, in “Studi Piemontesi”. XL. 1 (2011), pp. 7 – 20.

Se si deve citare il capitolo o il saggio inserito in una raccolta, lo si deve considerare come un articolo di rivista, presentandolo in corsivo; il titolo del volume o della raccolta di saggi è da presentare in corsivo preceduto da in .

PER LE RECENSIONI:

Autore in tondo normale, titolo in corsivo, città, anno, pagine.

Testo non superiore alle due cartelle (da 2000 battute) . Per le abbreviazioni vale quanto sopra.

Segnalazione di autori antichi

  Gli autori greci e latini si citano in latino, in forma abbreviata e in tondo, seguiti dal nome dell’opera, sempre in latino, in forma abbreviata e in corsivo, senza virgola intermedia ma con l’intervallo di uno spazio. I numeri di libri e di versi, tutti arabi, sono separati dalla virgola e intervallati da uno spazio. Per gli autori latini ci si atterrà alle abbreviazioni del Thesaurus linguae Latinae (ad es. Verg. Aen. 7, 281). Per gli autori greci, si seguiranno di norma i criteri adottati dal LSJ9. Si potrà tuttavia fare eccezione per sigle eccessivamente compendiose (ad es. Aeschyl. e non A., Diog. Laert. e non DL, etc.).

  Per le citazioni di opere in frammenti, si indicherà sempre l’abbreviazione dell’editore di riferimento dopo il numero del frammento, eventualmente contrassegnandola con il numero progressivo dell’edizione. Ad es. Archil. fr. 5 W.2 (si avrà cura di abbreviare il nome secondo usi consolidati per tutti gli autori maggiori o per le raccolte più canoniche, e di rendere il più possibile eloquente l’abbreviazione in tutti gli altri casi).

 Si citeranno invece con la sigla dell’edizione seguita dall’indicazione del numero progressivo dell’autore e/o del frammento e/o del verso (ma senza le iniziali puntate degli editori) gli autori compresi in edizioni critiche di più autori con numerazione progressiva, come Epigrammata Graeca (EG), Further Greek Epigrams (FGE), Fragmente der Griechischen Historiker (FGrHist), Garland of Philip (GPh), Hellenistic Epigrams (HE), Poetae Melici Graeci (PMG), Poetarum Melicorum Graecorum Fragmenta (PMGF), Supplementum Hellenisticum (SH), Socratis et Socraticorum Reliquiae (SSR), Stoicorum Veterum Fragmenta (SVF), Tragicorum Graecorum Fragmenta (TrGF), Fragmente der Vorsokratiker (VS). Ad es.: Hecat. FGrHist 1 F 1, Antip. Sid. HE 611, Melinn. SH 541, Theodect. TrGF 31 F 10, Heraclit. VS 22 B 50, etc.

Per le pubblicazioni epigrafiche ci si atterrà a:

J.A.L. Lee, A Preliminary Checklist of Abbreviations of Greek Epigraphic Volumes, «Epigraphica» 66, 1994, pp. 129-169; F. Bérard-D. Briquel, Guide de l’épigraphiste, Paris, Rue d’Ulm, 20104 (con gli aggiornamenti in http://www.antiquite.ens.fr./pdf/supplement1.pdf).

Citazione di manoscritti e papiri

Per i manoscritti, nella prima occorrenza occorre indicare: città (in lingua originale) – biblioteca (in lingua originale) – nome del fondo abbreviato – numerazione secondo le convenzioni adottate nelle biblioteche. Ad es. Wolfenbüttel, Herzog-August-Bibliothek, Gud. lat. 157.

Nelle successive occorrenze va utilizzata, invece, la segnatura abbreviata secondo le consuetudini della comunità scientifica. Ad es. Guelf. Gud. lat. 157.

Tale norma generale potrà essere disattesa quando il riferimento alla biblioteca di conservazione sia immediatamente desumibile. Sono ammesse, ad esempio, le citazioni abbreviate:

Vat. + nome fondo; Paris. + nome fondo; Laur. + nome fondo;

Lond. Brit. Lib. + nome fondo; Oxon. Bodl. + nome fondo; Vindob. + nome fondo.

Vanno in ogni caso evitati riferimenti alle biblioteche in forma di sigle acrostiche (del tipo BnF, BNCR, BL etc.) e le citazioni di manoscritti mediante sigle di tipo filologico (ad es. «il ms. L», «il Nitriensis»), nel caso si tratti della prima o dell’unica occorrenza. Va inoltre evitato l’uso del corsivo.

 Per i papiri si adottano le abbreviazioni della Checklist of Editions Greek, Latin, Demotic and coptic Papyri, Ostraka and Tablets, http://scriptorium.lib.duke.edu/papyrus/texts/clist_papyri.html.

Altre regole generali di citazione per autori antichi e moderni

  Citazioni più lunghe di tre righe vanno fuori testo, al vivo e in corpo minore senza alcun tipo di virgolette (solo il latino va in corsivo, tutte le altre lingue, compreso il latino filologico, in tondo). Omissioni all’interno di citazioni di studiosi moderni vanno segnalate con tre puntini spaziati racchiusi fra parentesi quadre ([. . .]), mentre omissioni all’interno di citazioni di testi greci e latini sono segnalate solo da tre puntini spaziati senza parentesi quadre. Le parentesi quadre si usano anche per eventuali osservazioni dell’autore all’interno di una citazione (p. es., [sic]).

Abbreviazioni usuali

 Si fornisce qui un elenco delle abbreviazioni più usuali:

appendice (App.); articolo (art.) [articoli (artt.)]; capitolo (cap.) [capitoli (capp.)]; circa (ca.); citato (cit.) [citati (citt.)]; colonna (c.) [colonne (cc.)]; confronta (cfr.); dissertazione (diss.); eccetera (etc.); editore (ed.) [editori (edd.)]; edizione (ed.) [edizioni (edd.)]; esempio (es.) [esempi (ess.)];

exempli gratia (e.g.); foglio (f.) [fogli (ff.)]; frammento (fr. [frammenti (frr.)]); ibidem (ibid.); Idem (Id.); introduzione (introd.); linea (l.) [linee (ll.)]; luogo citato (l.c.) [luoghi citati (ll.cc.)]; manoscritto (ms.) [manoscritti (mss.)]; nota (n.) [note (nn.)]; numero (nr.) [numeri (nrr.)]; pagina (p.) [pagine (pp.)]; paragrafo (par.) [paragrafi (parr.); si usi, tuttavia, se possibile, il segno convenzionale §]; prefazione (pref.); recto (r in apice: ad es. f. 97r); secolo (sec.) [secoli (secc.)]; scholium ad locum (schol. ad l.); seguente (s.) [seguenti (ss.)]; sub voce (s.v.) [sub vocibus (s.vv.)]; Supplemento (Suppl.); tavola (tav.) [tavole (tavv.)]; traduzione (trad.); varia lectio (v.l.) [variae lectiones (vv.ll.)]; vedi (vd.); verso (v.) [versi (vv.)]; verso (v in apice: ad es. f. 102v); volume (vol.) [volumi (voll.)].

Si fa presente che i collaboratori, una volta ricevuto il PDF, debbono rileggerlo, controllarlo e registrare tutte le correzioni (non aggiunte o modifiche) in un file da restituire al Presidente, che provvederà alle correzioni d’intesa con la tipografia.

I collaboratori si impegnano a non sfruttare mai per fini commerciali i lavori apparsi sugli “Atti e Memorie” e a non concederne l’utilizzazione per almeno diciotto mesi dalla presentazione della rivista presso pubblicazioni similari.