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Allestimento complesso Anfiteatro di Bleso-Rocca Pia, sabato 18 maggio 2019 ore 11:00

 

Sabato 18 maggio 2019 ore 11,00

ROCCA PIA A TIVOLI

Ci sono stati l’inaugurazione dell’allestimento Complesso Anfiteatro di Bleso-Rocca Pia e la presentazione della pubblicazione sui due monumenti e sull’allestimento stesso.

La Rocca Pia è visitabile nei giorni di sabato e domenica, con orario continuato ore 10,00-16,00. INGRESSO GRATUITO.

VEDI L’INTERVENTO DEL SINDACO DI TIVOLI, DOTT. GIUSEPPE PROIETTI, IN OCCASIONE DELL’INAUGURAZIONE

VEDI L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA URBANO BARBERINI (sito esterno)

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rocca pia

 

COMPLESSO DELLA ROCCA PIA. PERCORSO MUSEALE

Il complesso della Rocca Pia si estende a comprendere anche il vicino Anfiteatro di Bleso, sui resti del quale nel 1461 iniziarono i lavori per la costruzione della fortezza.

La zona è sempre stata una delle più importanti della città: già in età protostorica l’area era infatti occupata dalle capanne di un abitato di Sabini;nella stessa zona, tra le Torri e piazzale Matteotti, all’inizio degli anni Cinquanta,fu rimessa in luce un’estesissima e ricca necropoli, databile tra il IX e il VI secolo a.C.

Sull’Anfiteatro romano un’iscrizione informa che un certo M. Tullius Blaesus in età adrianea ne finanziò l’inaugurazione; un’altra, che nell’arena si svolgevano giochi gladiatori. Adagiato sul pendio della collina, era fuori delle mura urbiche, ai limiti dell’area abitata.

La Rocca Pia, come noto, deve il suo nome a Pio II Piccolomini, il papa umanista che ne iniziò la costruzione nel 1461, sull’estremità ovest dell’anfiteatro e a ridosso della cinta urbana medievale. Il punto fu scelto in base a considerazioni strategiche, sia per tenere sotto controllo la città che per dominare le vie di accesso alla Rocca da tutte le direzioni. Il completamento dell’opera avvenne con papa Alessandro VI Borgia (1492-1503).

La fortezza è costituita da quattro torri coronate da merli guelfi e unite da alti muraglioni. L’ingresso, sul lato Nord, era controllato da un ponte levatoio; una profonda fossa la difendeva dall’esterno.

I documenti attestano che nella fortezza, durante uno dei suoi soggiorni estivi il papa Paolo III, approvò verbalmente il progetto della Regola della Compagnia di Gesù, redatto da S. Ignazio di Loyola.

Perduta progressivamente nei secoli successivi la sua funzione difensiva, la Rocca alternò la funzione di caserma pontificia con quella di prigione e rimase come carcere fino al 1960.

Oggi, completate le operazioni di restauro e ceduta dal Demanio in proprietà al Comune di Tivoli, la Rocca può essere finalmente aperta per essere utilizzata come Museo e come sede di eventi ed attività culturali, valorizzata con un percorso museale, sintetico ma accurato, che illustra la storia della fortezza e dell’area limitrofa e ne rende viva la visita ai cittadini di Tivoli e ai turisti di tutto il mondo.

                                                                                                   Giuseppe Proietti  SINDACO DI TIVOLI

Indice_pubblicazione_Bleso_Rocca_Pia

In basso, alcuni dei circa cento pannelli che sono esposti nell’allestimento, insieme ad altro materiale documentario.