Archivi del mese: maggio 2020

Villa d'Este, il cortile, anno 1950.

TIVOLI E LE SUE VILLE – LE RIAPERTURE AL PUBBLICO E LE INIZIATIVE, di A.M.P.

"Tivoli-Villa Gregoriana-Ingresso" Ediz. P(rovizi) L(epanto)-Tivoli (courtesy Roberto Borgia, 2017)
“Tivoli-Villa Gregoriana-Ingresso” Ediz. P(rovizi) L(epanto)-Tivoli

TIVOLI E LE SUE VILLE – LE RIAPERTURE AL PUBBLICO E LE INIZIATIVE

Villa Gregoriana ha riaperto al pubblico, Villa d’Este è pronta ad accogliere i visitatori, per Villa Adriana bisogna ancora attendere (vedi sotto l’aggiornamento).

Da mercoledì 27 Maggio 2020 si potrà tornare nel giardino cinquecentesco più famoso della nostra regione, quello di VILLA D’ESTE: sono pronti nuovi percorsi, rispettosi delle norme anti-contagio e capaci di offrire contenuti ed esperienze di grande intensità, per una fruizione lenta, ma profonda e consapevole, in un contesto di grande tranquillità dovuta alla presenza di pochi ospiti.

Inoltre è stata studiata una nuova tariffazione vantaggiosa, dedicata al pubblico di prossimità, compreso quello della città di Roma, e favorevole anche per chi voglia vivere pienamente il contesto territoriale delle Villae.

Il complesso di Villa d’Este rispetta ora il seguente orario di apertura: 8.30 – 19.30 (la biglietteria chiude alle 18.45).

Lunedì l’apertura è dalle ore 14.00.

L’ingresso per i visitatori è su Piazza Trento, l’uscita obbligatoria, da Piazza Campitelli.

La durata massima della visita prevista è di 2 ore.

Durante la chiusura imposta dall’emergenza, l’Istituto Villae ha svolto lavori la cui organizzazione di cantiere sarebbe risultata invadente rispetto alla fruizione turistica, in particolare sul verde. Oltre alle necessarie cure fitosanitarie, sono state effettuate potature stagionali per garantire la forma topiaria delle siepi, nonché operazioni straordinarie di riassetto della distribuzione volumetrica delle masse verdi e di ripristino delle direttive ottiche e focali che caratterizzavano, dalla sua formulazione ideativa, la Villa.

Nel contesto estense prosegue la mostra “Apres le dèluge”: viaggio fra opere riemerse e misconosciute, allestita nella duplice sede di Villa d’Este e del Santuario di Ercole Vincitore. L’esposizione valorizza un nucleo di opere appartenenti a collezionisti privati per la prima volta esposte in una istituzione museale e oltre 40 reperti antichi recuperati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

Martedì 26 maggio VILLA ADRIANA, vincitrice del Contest Visit Lazio, nel rispetto della normativa vigente e in attesa della riapertura al pubblico, riaprirà invece le porte a una ristretta platea di operatori del settore turistico per condividere e predisporre il nuovo progetto di accoglienza e fruizione del sito maturato nei mesi di emergenza. Presenzierà la dott.ssa Benedetta Adembri, responsabile di Villa Adriana.

La Villa imperiale, durante la chiusura imposta dall’emergenza, oltre ad aver sperimentato una gestione delle aree dedicate a prato, ha partecipato con la FAI (Federazione Apicoltori Italiani) al Progetto ApinCittà, per il biomonitoraggio ambientale mediante impianto alveari di ape italiana, già documentato su questa pagina.

La residenza imperiale è poi pronta con il progetto espositivo: “Villa Adriana tra Cinema e UNESCO” (29 giugno – 30 settembre), con cui celebrerà l’iscrizione al patrimonio mondiale dell’umanità e la fortuna nel cinema del sito, ormai parte di un immaginario universale e condiviso.

La mostra è legata al Villae Film Festival con il quale l’Istituto indaga il rapporto tra cinema e arte.

È possibile tornare, dal 22 maggio scorso, su prenotazione anche a VILLA GREGORIANA. L’orario di apertura è dalle 10.00 alle 18.00, con uscita dal Parco per le 19.00.

Occorre prenotare il biglietto su www.parcovillagregoriana.it e avere qualsiasi informazione al numero 0774 332650.

(A. M. P.) (dalla pagina Facebook del NOTIZIARIO TIBURTINO)

 Aggiornamento:

«Giovedì 28 maggio tocca a Villa Adriana la cittadella costruita dall’imperatore Adriano nella prima metà del II secolo. Villa Adriana riapre all’insegna di nuovi percorsi rispettosi delle norme anti-contagio. La parola d’ordine è  fruizione lenta, profonda e consapevole. Inoltre, è stata studiata una tariffazione dedicata al pubblico di prossimità, compreso quello di Roma, e favorevole anche per chi voglia vivere pienamente il contesto territoriale delle Villae. Si tratta di un’occasione per ammirare i siti tiburtini in una condizione di grande tranquillità dovuta alla presenza di pochi ospiti.Da mettere in agenda il progetto espositivo “60/20: Villa Adriana tra Cinema e UNESCO” (29 giugno – 30 settembre), che celebra l’iscrizione al patrimonio mondiale dell’umanità e la fortuna nel cinema del sito, ormai parte di un immaginario universale e condiviso. La mostra è intimamente legata al Villae Film Festival con il quale l’Istituto indaga il rapporto tra cinema e arte.

E a Villa Adriana non mancano le novità visto che il patrimonio in consegna al direttore Andrea Bruciati, diventa sempre più “bio”. Dopo l’olio e il pizzutello, arriva anche il miele di Adriano. «Nel parco sono state impiantate le prime arnie come tester biologico – racconta Bruciati – poi espanderemo il progetto anche al vigneto di Villa d’Este e all’area sull’Aniene del Santuario. Da lì produrremo tre diversi tipi di miele fra cui quello di “Styrax”, fiore tipico della zona con proprietà benefiche incredibili».  (da Il Messaggero online del 27 maggio 2020)