Archivi del mese: maggio 2018

Anche i cittadini di Tivoli e dintorni possono visitare gratuitamente la Mensa Ponderaria

In un incontro avvenuto giovedì 13 settembre 2018 a Villa d’Este tra il direttore dott. Andrea Bruciati e una delegazione della Società Tiburtina di Storia e d’Arte composta dai consiglieri prof.ri Roberto Borgia, Candido Pietro e Francesco Ferruti, il direttore dell’istituto autonomo Villa Adriana-Villa d’Este  si è detto disposto a venire incontro alle richieste della Società Tiburtina di Storia e d’Arte relativamente alla visita della Mensa Ponderaria a Tivoli, pur facendo presente che l’attuale carenza di personale impedisce di aggiungere altre aperture del monumento, oltre a quelle già programmate per tutti i giovedì e venerdì alle 12.00 e alle 12.30. I residenti a Tivoli e nei comuni limitrofi (esclusa Roma) potranno prendere il biglietto per la visita il lunedì pomeriggio, quando l’ingresso a Villa d’Este e Villa Adriana è gratuito, e potranno così visitare gratuitamente anche la Mensa Ponderaria il giovedì o venerdì della stessa settimana, previa prenotazione telefonica. Ricordiamo infatti che il biglietto ha la validità di sei giorni.

La Società Tiburtina sta studiando la possibilità che alcune visite abbiano come guide il prof. Francesco Ferruti, la prof.ssa Anna Maria Panattoni e il dott. Zaccaria Mari.

Faremo sapere.

Il dott. Bruciati si è mostrato poi molto interessato all’attività della nostra Società.

 

 

 

MENSA PONDERARIA

 

Si tratta di uno dei pochissimi casi (come ad es. a Pompei, sempre di età repubblicana) in cui si è potuta identificare la specifica funzione di pesa pubblica negli ambienti venuti in luce, proprio per la presenza della mensa ponderaria.
L’edificio, rinvenuto casualmente nel 1883, concludeva la piazza sul lato opposto all’arco di S. Sinforosa, che ne costituiva un accesso monumentale anche in antico.

La caratteristica principale dell’ambiente, grosso modo rettangolare, peraltro non molto grande, è la presenza di due mensae, o tavole per misure, realizzate in marmo e provviste di cavità concave di dimensioni diverse, originariamente rivestite di metallo, per alloggiare i pesi ufficiali di riferimento. Un altro elemento importante è la presenza di un’iscrizione che ci dà utili informazioni sull’artefice dell’allestimento: è il liberto Marco Vareno Difilo, magister della corporazione degli Herculanei, che dedica anche due statue ai suoi patroni, Marco Lartidio e Varena Maggiore, come recitano le iscrizioni, una delle quali ancora sul posto.

La connessione della corporazione con le attività che si svolgevano nel mercato è sottolineata dal nome, derivato da Ercole, protettore dei commerci, che compare anche su un rilievo nello stesso ambiente: il dio è raffigurato con la clava impugnata nella destra, suo attributo specifico, che non a caso decora anche i pilastri di sostegno delle mense.

La ricchezza del liberto è comprovata non solo dalla costruzione della mensa ponderaria situata nel cuore pulsante delle attività commerciali dell’antica Tibur, ma anche dal fatto che nell’ambiente viene usato a profusione il marmo per rivestire muri e pilastri, ricorrendo oltre che al marmo bianco, a specie pregiate come il giallo antico, che ricopriva anche le parti in travertino. E non è tutto: lo stesso facoltoso personaggio fece erigere a breve distanza di tempo anche un secondo ambiente contiguo, scoperto nel 1920, dove furono rinvenuti i frammenti di una statua seduta raffigurante un imperatore; la scultura è attualmente ricollocata sul suo basamento al centro dell’abside; l’uso del marmo per la pavimentazione e l’alta zoccolatura, che delimitava le pareti affrescate e decorate con festoni, denota la ricchezza del committente.

Un’iscrizione rinvenuta all’epoca della scoperta sottolinea anche in questo caso che Marco Vareno Difilo ha pagato a sue proprie spese l’Augusteum, o cappella per onorare l’imperatore: è possibile che si tratti di Augusto, che il liberto potrebbe avere conosciuto in occasione delle sedute per l’amministrazione della giustizia che si tenevano al Santuario di Ercole, dove l’imperatore si recava regolarmente: la circostanza cui si riferisce l’iscrizione sarebbe il rientro di Augusto dal lungo viaggio in Siria, avvenuto nel 19 a.C.

Del resto, la tecnica muraria delle strutture sembra indirizzare verso la stessa datazione: la fase legata all’apprestamento dell’ambiente come mensa ponderaria è caratterizzata da muri in opus reticulatum, con riutilizzo in parte di quelli precedenti in opus incertum, che ben si colloca in epoca augustea.

Info

Mensa Ponderaria
Piazza del Duomo, 4 – Tivoli (Roma)

dal 10 maggio 2018 aperta il Giovedì e Venerdì (visite ore 12.30 e 13.00)

prenotazione obbligatoria, due giorni prima della visita:
Per visita ore 12.30: Biglietteria Villa d’Este: +39 0774332920; info@villadestetivoli.info
Per visita ore 13.00: Biglietteria Villa Adriana: +39 0774382733; villa.adriana@coopculture.it

L’ingresso alla Mensa Ponderaria è abbinato al biglietto giornaliero di ingresso a Villa d’Este o a Villa Adriana, € 10,00 intero, ridotto € 5,00, valido 6 giorni dalla sua emissione.

I residenti a Tivoli e nei comuni limitrofi (esclusa Roma) potranno prendere il biglietto per la visita il lunedì pomeriggio, quando l’ingresso a Villa d’Este e Villa Adriana è gratuito, e potranno così visitare gratuitamente anche la Mensa Ponderaria il giovedì o venerdì della stessa, previa prenotazione telefonica.

Sono fatte salve le agevolazioni previste dal regolamento di ingresso ai luoghi della cultura italiani, consultabili nel sito web del MiBACT.

Le visite non sono previste da un minimo di 10 persone ad un massimo di 25.