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Nuovo percorso di visita del Serapeo a Villa Adriana

Il Serapeo. Prospettive inedite

Nuovo percorso di visita

 Villa Adriana

 L’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – Villae, diretto da Andrea Bruciati, ha aperto  dal 22 marzo un nuovo percorso di visita a Villa Adriana, svelando agli sguardi dei visitatori angoli nascosti e inedite prospettive del Serapeo, rimasto sinora inaccessibile per motivi di sicurezza.

Il complesso Canopo – Serapeo costituisce uno degli scenari più suggestivi e amati della Villa, palcoscenico e grande spazio per la rappresentazione del potere attraverso feste e banchetti spettacolari, arricchito da mirabolanti ed eccezionali, per l’epoca, giochi d’acqua. L’apertura di un nuovo percorso consente di entrare nei luoghi privilegiati e lussuosi frequentati da Adriano (117-138 d. C.) e di ammirare dall’alto la volta del Serapeo, nonché uno scorcio del tutto inusuale del Canopo. La prospettiva di visita media nuove conoscenze e  rappresentazioni della Villa, avvicinando lo sguardo dei contemporanei a quello dell’imperatore.

 «Se il Teatro Marittimo è la zona privata, intima e riservata di Villa Adriana -commenta il direttore,  Andrea Bruciati- il Serapeo è il cuore della mondanità. Entrare nel labirinto di ambienti, cunicoli e sottoscala, è in fondo come entrare nelle stanze del dio. Fino ad oggi il Serapeo ha sempre mostrato la sua facciata, offrendo di sé un’immagine bidimensionale, ora si coglie tutta la profondità, la sua organicità e complessità».

Apertura dal 22 marzo, con ingresso a gruppi contingentati, accompagnati dal personale di Coopculture con biglietto aggiuntivo.

 Informazioni e prenotazioni:

 0774-382733, villa.adriana@coopculture.it

Serapeo_2019

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Rinasce il Premio Bulgarini sulla storia di Tivoli

 

Il «Premio Bulgarini» fu istituito dallo storico tiburtino N.H. cav. Francesco Bulgarini che nel 1856 donò ai religiosi delle «Scuole Cristiane» un censo di 240 scudi, con rendita di 12 scudi all’anno, allo scopo di formare i giovani scolari alla storia della città, con particolare rilievo ai personaggi illustri, ai monumenti, alle bellezze e ai tesori e prodotti tipici di Tivoli. Il censo passò al Comune dopo il 1870 e le premiazioni ebbero luogo fino all’anno 1914, inizio della prima guerra mondiale, senza essere più riprese. Nel 1953-54 il N.H. cav. Alfredo Bulgarini, erede dello storico Francesco, con il sostegno dalla Società Tiburtina di Storia e d’Arte, riprese la vecchia tradizione e rinnovò l’impegno e la partecipazione allo svolgimento del «Premio Bulgarini», che fu rivolto agli alunni delle classi quinte delle scuole elementari del territorio comunale, con l’assegnazione di medaglie d’argento e di bronzo ai giovani che maggiormente si distinguessero nello studio di un compendio di storia patria. Il premio fu poi di nuovo sospeso agli inizi degli anni ‘70 dell’altro secolo.

La famiglia Bulgarini ha inteso ripristinare (a partire dall’anno scolastico 2019-20) questo storico progetto educativo e formativo a beneficio delle ragazze e ragazzi delle classi quinte delle scuole elementari del territorio comunale di Tivoli, ritenendo di fondamentale rilevanza il coinvolgimento delle nuove generazioni tiburtine e delle loro famiglie, in modo da alimentare nuovamente la conoscenza, l’orgoglio e la passione per la città e la sua storia. La consulenza scientifica è stata assunta dalla Società Tiburtina di Storia e d’Arte.

CLICCA PER ANDARE ALLA PAGINA DEDICATA AL PREMIO BULGARINI

 

 

Ricorso al TAR per la nomina del direttore del Museo “Lanciani” a Guidonia Montecelio

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Altre notizie sull’argomento …..

MUSEO “RODOLFO LANCIANI” di Guidonia Montecelio

 LA SOPRINTENDENZA RICHIEDE LA FIGURA

DI UN “ARCHEOLOGO” COME DIRETTORE

Porta la data del 22 novembre 2018 la pubblicazione sul sito del Comune di Guidonia Montecelio di uno stralcio della procedura per l’identificazione del Direttore del Museo Civico Archeologico “R. Lanciani” di Guidonia Montecelio.

La polemica è alta viste le procedure per l’individuazione della figura richiesta e le modalità di nomina di un Direttore “non archeologo” per un posto che prevede specifiche competenze in materia di Archeologia. La Soprintendenza infatti è stata esclusa sia dalle fasi di formulazione del bando di individuazione sia dalla composizione della commissione esaminatrice, procedura rispondente alla “leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche” e comunemente applicata in tutti i casi di gestione dei Musei civici.

Non va dimenticato che il Museo “Lanciani”, a vocazione esclusivamente archeologica, ospita la Triade Capitolina  e materiali epigrafici, statue, suppellettile et similia. Nelle due vigorose missive sottoscritte dall’arch. Margherita Eichberg, Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale e dal funzionario archeologo dott. Zaccaria Mari, si evidenziano tre grosse criticità in merito alla recente nomina: 1. Il progetto di riallestimento museale, subirebbe un terribile arresto; 2. Verrebbe prevista un’apertura verso il pubblico diversa dalla vocazione della struttura museale; 3. Occorrerebbe nominare figure accessorie al Direttore per sopperire alle carenze scientifiche onde procedere alla normale attività della struttura, risorsa preziosa del territorio.

Il Museo attualmente ospita anche quattro locali-deposito (cui avranno accesso un consegnatario e un sub consegnatario), di cui tre locali con materiali provenienti in larga parte da scavi recenti da schedare, valutare e catalogare, e uno con materiale appena inventariato, pronto per essere esposto in vista di un auspicabile raddoppio della superficie espositiva.

(stralcio dalla pagina facebook del NOTIZIARIO TIBURTINO, 24 novembre 2018)

Nuova Mostra in preparazione al Museo della città di Tivoli

Siamo in grado di anticipare in anteprima che  presso il Museo della città di Tivoli in Piazza Campitelli è in preparazione la Mostra “LAPIS TIBURTINUS. LA LUNGA STORIA DEL TRAVERTINO”, curata come le altre Mostre da Mariantonietta Tomei, consulente del Sindaco di Tivoli per i Musei Civici e, in questa occasione, da Fabrizio Mariotti.

La Mostra si avvarrà della collaborazione della Mariotti Carlo & Figli S.p.A. e degli altri componenti della Società del Travertino Romano che finanzieranno la stampa del catalogo, l’acquisizione di filmati, la riproduzione della documentazione fotografica e metteranno a disposizione gli strumenti da lavoro da esporre.

A corredo della Mostra ci sarà appunto un ricco Catalogo, curato da Mariantonietta Tomei e Roberto Borgia con interventi di Francesca Boldrighini, Roberto Borgia, Valentina Cipollari, Carlo Conversi, Francesco Ferruti, Cairoli Fulvio Giuliani, Alfredo La Chioma, Filippo Lippiello, Zaccaria Mari, Fabrizio Mariotti, Vincenzo G. Pacifici, Stefania Pallucci, Claudio Salone, Franco Sciarretta, Maria Antonietta Tomei.

Per questa occasione verranno utilizzati tre piani dello stabile del Museo della città di Tivoli in Piazza Campitelli.

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L’estrazione del travertino, da “Castelli, e ponti di maestro Niccola Zabaglia con alcune ingegnose pratiche, e con la descrizione del trasporto dell’obelisco vaticano, e di altri del cavaliere Domenico Fontana”, In Roma : nella stamperia di Niccolo e Marco Pagliarini mercanti librari e stampatori a Pasquino, 1743.
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CHARLES COLEMAN (1807-1874), Buoi che trasportano un blocco di travertino (Oxen drawing a block of travertine), acquaforte, cm. 13×18,5, 1850, da “A series of subiects peculiar to the campagne of Rome and Pontine marshes / designed from the nature and etched by C. Coleman”, Rome : libreria Spithover , [1850], foglio 20.
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ETTORE ROESLER FRANZ (1845-1907), Le antiche cave del Barco, acquerello, cm. 43×100, 1903, collezione privata.

Nuovi testi disponibili!

Disponibili in PDF, e scaricabili gratuitamente nella sezione Pubblicazioni, gli Atti e Memorie della Società Tiburtina di Storia e d’Arte dal volume I (del 1921) al volume XXII-XXIII (del 1942-1943), l’ultimo pubblicato prima della pausa bellica. In più è disponibile il volume L del 1977, che contiene gli indici generali dei volumi suddetti, indici curati dal prof. Camillo Pierattini.

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La Rocca Pia è tornata a far parte della comunità Tiburtina

Torna nel cuore di Tivoli la Rocca Pia. Sarà visitabile dal 15 Dicembre 2018, per ora solo il Sabato e la Domenica, dalle 10:00 alle 16:00, con ingresso gratuito.

Mentre si procede alla firma dell’impegno della cessione dell’immobile al Comune da parte del Demanio, dopo il concerto di M. Francesca Timperi, con un solenne alzabandiera svettano i  vessilli sulla torre più alta.

(notizia ripresa dalla pagina Facebook del Notiziario Tiburtino)

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Ristampato il catalogo della Mostra “Le bellezze di Tivoli nelle immagini e negli scritti del Grand Tour”

 

La Mostra “Le bellezze di Tivoli nelle immagini e negli scritti del Grand Tour”, che si è svolta dal 17 dicembre 2016 al 5 novembre 2017 nel Palazzo della Missione a Tivoli, ha meritato certamente una testimonianza, che potesse documentare, a distanza di tempo, quanto di bello è stato visibile nella Mostra stessa ed essere un preciso riferimento per un futuro allestimento di altre operazioni culturali.

Questo è lo scopo del Catalogo, redatto dal prof. Roberto Borgia, già preside delle Scuole Medie Statali “Luigi Coccanari” e “Giuseppe Petrocchi” e del Liceo Ginnasio Statale “Amedeo di Savoia” di Tivoli e da anni consigliere della Società Tiburtina di Storia e d’Arte; l’autore ha opportuno arricchire il discorso su ogni opera esposta inserendo anche riproduzioni di opere e documenti non sono presenti nella Mostra, ma che sono di necessario corollario per completare il discorso sulle “bellezze” esposte. Allo stesso modo sono stati inseriti brani di scrittori e studiosi italiani e stranieri.

Infatti lo spazio materiale a disposizione nelle didascalie della Mostra per illustrare le opere stesse era veramente esiguo e molti aspetti delle “bellezze” di Tivoli sarebbero rimasti certamente in ombra, non valorizzati esaurientemente e sconosciuti agli stessi tiburtini, che pure vedono ogni giorno tali “bellezze”. Per amare la nostra città bisogna conoscerla per quello che è e soprattutto per quella che è stata, per collaborare tutti alla valorizzazione e alla conservazione di quanto ci ha dato la natura, (non per nostri meriti!) e di quanto ci hanno lasciato i nostri antenati.

Spesso l’incuria in cui lasciamo le opere d’arte sul nostro territorio o peggio ancora aggrediamo il territorio stesso è dettata proprio dalla scarsa conoscenza della nostra città! Vengono in mente a questo proposito le parole del primo storico tiburtino, il medico tiburtino Marco Antonio Nicodemi, che nel XVI secolo auspicava che: « … i tiburtini non solo tornino ad onorare la memoria degli antichi, ma vengano istruiti riguardo gli errori, se commessi, dei loro antenati; vengano perciò attratti ad imitarne le virtù e che possano essere capaci di esercitarsi più a lungo nella loro pratica; e così comprendano di essere debitori verso la Provvidenza divina, dal momento che tanti e tanto grandi luoghi fortificati, città, regni, provincie e grandissimi imperi vennero completamente meno o caddero in malora. Tivoli, in verità così antica, pur dopo tanti saccheggi, rovine, incendi, prospera ancora con l’intercessione di quella Provvidenza, che è la vera carità divina».

La ristampa del volume, dopo la prima edizione pubblicata dalla Società Tiburtina di Storia e d’Arte in un numero limitatissimo di copie, è stata curata dalle edizioni Tiburis Artistica, con il patrocinio della Galleria 90 di Tivoli ed il volume stesso, in formato A4, di cm. 21,00 x cm. 29,5 è composto di ben 278 pagine con analogo numero di illustrazioni, la maggior parte a colori. Questa ristampa è stata arricchita dalla presentazione del Sindaco di Tivoli dott. Giuseppe Proietti e da una nota del prof. Cairoli Fulvio Giuliani riguardo “Il Santuario di Ercole Vincitore e i rilievi di C. A. Thierry”. Il volume può essere ritirato presso la Galleria 90, in via del Trevio, 90 a Tivoli nel normale orario di apertura del negozio.

 

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La pag. 153 del catalogo della Mostra “Le bellezze di Tivoli”.

 

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La pag. 224 del catalogo della Mostra “Le bellezze di Tivoli”.

 

 

 

 

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L’articolo sul Catalogo apparso sul quindicinale XL, n. 16 del 21 settembre 2017, pag.8.
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Chiuse le Mostre “Tivoli, fonte di luce” e “Adolfo Scalpelli, pittore e soldato” nel Museo della Città di Tivoli

Nel Museo della Città di Tivoli in Piazza Campitelli sono state chiuse la Mostra “Tivoli, fonte di luce” e la Mostra “Adolfo Scalpelli, pittore e soldato” che hanno riportato un gran successo di pubblico.

Catalogo delle Mostre “Tivoli, fonte di luce” e “Tivoli e la vestale Cossinia”, a cura di Roberto Borgia, Tivoli, 2018[Scarica]
Du Paysage classique à Millet, Mayenne, 2012[Scarica]
Landscapes of the Grand Tour, Roma, 2011[Scarica]

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