Archivi categoria: News

Medaglia_bronzo_Premio_Bulgarini_1960_RECTO

Rinasce il Premio Bulgarini sulla storia di Tivoli

 

Il «Premio Bulgarini» fu istituito dallo storico tiburtino N.H. cav. Francesco Bulgarini che nel 1856 donò ai religiosi delle «Scuole Cristiane» un censo di 240 scudi, con rendita di 12 scudi all’anno, allo scopo di formare i giovani scolari alla storia della città, con particolare rilievo ai personaggi illustri, ai monumenti, alle bellezze e ai tesori e prodotti tipici di Tivoli. Il censo passò al Comune dopo il 1870 e le premiazioni ebbero luogo fino all’anno 1914, inizio della prima guerra mondiale, senza essere più riprese. Nel 1953-54 il N.H. cav. Alfredo Bulgarini, erede dello storico Francesco, con il sostegno dalla Società Tiburtina di Storia e d’Arte, riprese la vecchia tradizione e rinnovò l’impegno e la partecipazione allo svolgimento del «Premio Bulgarini», che fu rivolto agli alunni delle classi quinte delle scuole elementari del territorio comunale, con l’assegnazione di medaglie d’argento e di bronzo ai giovani che maggiormente si distinguessero nello studio di un compendio di storia patria. Il premio fu poi di nuovo sospeso agli inizi degli anni ‘70 dell’altro secolo.

La famiglia Bulgarini ha inteso ripristinare (a partire dall’anno scolastico 2019-20) questo storico progetto educativo e formativo a beneficio delle ragazze e ragazzi delle classi quinte delle scuole elementari del territorio comunale di Tivoli, ritenendo di fondamentale rilevanza il coinvolgimento delle nuove generazioni tiburtine e delle loro famiglie, in modo da alimentare nuovamente la conoscenza, l’orgoglio e la passione per la città e la sua storia. La consulenza scientifica è stata assunta dalla Società Tiburtina di Storia e d’Arte.

CLICCA PER ANDARE ALLA PAGINA DEDICATA AL PREMIO BULGARINI

 

 

Apertura della sede della Società Tiburtina nella sola giornata del mercoledì.

In attesa che nel Museo della città di Tivoli in Piazza Campitelli venga aperta la Mostra sul travertino, informiamo che la sede sociale, ospitata nell’interno del Museo, sarà aperta nella sola giornata del mercoledì con il consueto orario 15:30-17:00.

Ricordiamo che gli ATTI E MEMORIE si possono ritirare anche presso la Corniceria Galleria 90 in via del Trevio 90 a Tivoli, nel normale orario di apertura del negozio.

Nuova Mostra in preparazione al Museo della città di Tivoli

Siamo in grado di anticipare in anteprima che  presso il Museo della città di Tivoli in Piazza Campitelli è in preparazione la Mostra “LAPIS TIBURTINUS. LA LUNGA STORIA DEL TRAVERTINO”, curata come le altre Mostre da Mariantonietta Tomei, consulente del Sindaco di Tivoli per i Musei Civici e, in questa occasione, da Fabrizio Mariotti.

La Mostra si avvarrà della collaborazione della Ditta Fabrizio Mariotti e degli altri componenti della Società del Travertino Romano che finanzieranno la stampa del catalogo, l’acquisizione di filmati, la riproduzione della documentazione fotografica e metteranno a disposizione gli strumenti da lavoro da esporre.

A corredo della Mostra ci sarà appunto un ricco Catalogo, curato da Mariantonietta Tomei e Roberto Borgia con interventi di Francesca Boldrighini, Roberto Borgia, Francesco Ferruti, Cairoli Fulvio Giuliani, Zaccaria Mari, Fabrizio Mariotti, Vincenzo G. Pacifici, Claudio Salone, Franco Sciarretta e Valentina Cipollari.

Per questa occasione verranno utilizzati tre piani dello stabile del Museo della città di Tivoli in Piazza Campitelli.

5_Tavola_XVI_Cava_unita_
L’estrazione del travertino, da “Castelli, e ponti di maestro Niccola Zabaglia con alcune ingegnose pratiche, e con la descrizione del trasporto dell’obelisco vaticano, e di altri del cavaliere Domenico Fontana”, In Roma : nella stamperia di Niccolo e Marco Pagliarini mercanti librari e stampatori a Pasquino, 1743.
1_Oxen_drawing_a_block_of_travertine_di_Charles_Coleman_1850_foglio_20
CHARLES COLEMAN (1807-1874), Buoi che trasportano un blocco di travertino (Oxen drawing a block of travertine), acquaforte, cm. 13×18,5, 1850, da “A series of subiects peculiar to the campagne of Rome and Pontine marshes / designed from the nature and etched by C. Coleman”, Rome : libreria Spithover , [1850], foglio 20.
2_Franz_Le_antiche_cave_del_Barco_1903
ETTORE ROESLER FRANZ (1845-1907), Le antiche cave del Barco, acquerello, cm. 43×100, 1903, collezione privata.

Attività sociale 2019

Pagina in costruzione

Calendario (provvisorio) conferenze e visite guidate primavera 2019

Conferenze

Venerdì 12 aprile 2019: Prof.ssa Anna Maria Panattoni: A tavola con gli antichi. Il cibo tra archeologia, storia, letteratura e costume.

Venerdì 3 maggio 2019 prof. Francesco Ferruti: Camillo Pierattini e la Deposizione di Tivoli. Il punto sugli studi trentasei anni dopo.

Venerdì 10 maggio 2019 prof. Alcibiade Boratto: Ricordi dei bombardamenti su Tivoli della seconda guerra mondiale.

 

Calendario (provvisorio) conferenze e visite guidate autunno-inverno 2019

settembre 2019: dott. Marcello Orlandi: La pittura medievale nella valle dell’Aniene. Iconografia e iconologia. 

Venerdì 27 settembre 2019: Prof.ssa Anna Maria Panattoni: “Prosit” .Il vino protagonista del simposio e dei banchetti.

 

 

 

 

lavori

Riaffiora un criptoportico della cosiddetta villa di Valerio Massimo a Tivoli

Il criptoportico (ovvero “portico nascosto” per passeggiate al fresco) è solo un braccio di un complesso ipogeo molto più ampio, venuto alla luce a circa 4 metri di profondità, in modo del tutto inatteso, durante lavori Acea in viale G. Mazzini, quasi davanti alla Stazione Ferroviaria. Il sotterraneo è parte di una delle più grandi ville residenziali dell’antica Tibur, attribuita dalla tradizione erudita al censore M. Valerio Massimo (costruttore nel 307 a.C. della Via Valeria), scenograficamente disposta con terrazzamenti digradanti sul ridente pendio a destra del fiume Aniene. I resti della villa, situata lungo la stessa Valeria e confinante con la necropoli tiburtina, fu notevolmente distrutta alla fine dell’Ottocento dalla costruzione della Stazione. Il criptoportico, lungo m 15, alto 3, e terminante con un vano rettangolare ove era la scala di accesso, databile al II sec. d.C., si segnala per la pregevole decorazione in stucco dipinto, particolarmente conservata sulle volte a botte che presentano le caratteristiche finestre “a gola di lupo” per far entrare aria e luce, ma non il calore. Gli stucchi si articolano in piccoli lacunari quadrati con ricca cornice a ovuli, racchiudenti una rosetta. Fra i lacunari si interpongono steli foliati e nei punti di congiunzione era un’applique circolare, in bronzo o altro materiale pregiato, di cui restano le impronte. Le pareti, in opera laterizia, erano ricoperte di intonaco dipinto. Gli scavi in corso stanno scoprendo un pavimento a mosaico bianco che aveva anche la funzione di aumentare la luminosità dell’interno.
L’Acea su prescrizioni della Soprintendenza ha messo in sicurezza il criptoportico che non verrà più reinterrato, come previsto in un primo tempo, ma sarà accessibile tramite un pozzetto. Ciò anche al fine di rendere possibile un futuro intervento di restauro e un collegamento con la vicina tomba della vestale Cossinia. (Z. M.)

1_Brun_villa_valerio_massimo

Giovanni Brun, Avanzi della Villa di Valerio Massimo a Tivoli, da “Nuova raccolta di 100 vedute antiche della città di Roma e sue vicinanze / incise, e dedicate da Giovanni Brun, a sua eccellenza r[oman]a Monsr. D. Stanislao Sanseverino, de’ principi di Bisignano …”, Roma, ante 1816.

SCARICA TUTTO IL VOLUME DI GIOVANNI BRUN

Le immagini sotto riportate sono soggette a copyright

Villa_Valerio_Massimo_1

Villa_Valerio_Massimo_2

Villa_Valerio_Massimo_3

Villa_Valerio_Massimo_23

Villa_Valerio_Massimo_24Villa_Valerio_Massimo_31

Volta_criptoportico_Villa_Valerio_Massimo_2018

Particolare_volta_del_criptoportico_Villa_Valerio_Massimo_2018