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Attività sociale 2020

 

 

Per l’anno in corso la Società Tiburtina di Storia e d’Arte, oltre alle consuete conferenze e visite guidate delle quali informeremo tra breve, ha proposto al Sig. Sindaco di Tivoli due importanti iniziative.

1) Conferenza curata dal presidente prof. Vincenzo G. Pacifici su storia, vicende e attualità della Società Tiburtina di Storia e d’Arte nella ricorrenza del centenario della fondazione del sodalizio.

2) Conferenza curata dal prof. Francesco Ferruti per commemorare Giovanni Battista Piranesi ed illustrare la sua opera relativamente alla città di Tivoli, nel tricentenario della nascita del grande artista veneto.

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Notte dei Licei nel Liceo Classico “Amedeo di Savoia”, venerdì 17 gennaio 2020

 

Notte dei Licei

Anche quest’anno il Liceo Classico Statale  “Amedeo di Savoia” di Tivoli, facente parte dell’Istituto di Istruzione “Publio Elio Adriano” nella sede di Via Giorgio Petrocchi (già via Rivellese, 30/A) parteciperà alla Notte Nazionale del Liceo Classico, un evento che unirà in contemporanea 436 Licei di tutta Italia per porre l’accento sull’importanza dello studio delle materie classiche. L’iniziativa, nata sei anni fa dall’idea del professore Rocco Schembra, si svolgerà venerdì 17 gennaio 2020 a partire dalle 18, fino alla mezzanotte, nei nuovi locali della sede. Per l’occasione presentazioni teatrali, letture animate, concerti, performance, mostre fotografiche, conferenze, dibattiti ma anche incontri con l’autore, presentazioni di libri e letture di poesie animeranno il Liceo di Tivoli in notturna.

Protagonisti assoluti della serata saranno gli studenti con il loro entusiasmo, la loro creatività, le loro riflessioni e le loro proposte. “La Notte Nazionale è innanzi tutto la notte dei ragazzi, del loro entusiasmo creativo, delle loro idee, ma anche dei loro timori. Spetta a noi motivarli, convincerli delle loro qualità, stimolarli – ha chiarito la professoressa Losito,  in occasione della Notte dei licei dell’anno passato – . Le nostre materie, il latino, il greco per anni sono state relegate nei sotterranei polverosi, surclassate dalle tecnologie, delle materie scientifiche. Ma esiste questa differenza? Forse che il latino e il greco non sono insegnati con rigore scientifico? Che cosa sarebbe una tecnologia senza la consapevolezza del suo valore, delle potenzialità e dei limiti, senza una impalcatura concettuale che la contenga? E poi, oggi, la nostra società, direi la nostra democrazia, ha bisogno di idee, innovazione. Noi proviamo a coltivare nei ragazzi queste idee. Poi qui intorno l’intero ambiente è permeato, intriso di cultura romana e, attraverso la mediazione del grande Imperatore Adriano, greca. Impossibile sfuggire”. Il progetto sarà anche un ponte verso le Istituzioni, gli enti culturali del territorio, che sempre hanno mostrato grande attenzione a queste iniziative e che non mancheranno anche quest’anno.

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Visite guidate al cantiere di restauro del Mausoleo dei Plauzi (gennaio-aprile 2020)

Visite guidate al cantiere di restauro del Mausoleo dei Plauzi

Da gennaio ad aprile 2020

Tivoli (Rm) – Via Maremmana Inferiore-angolo Via Rosolina, s.n.c.

Promotore: Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’Area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale

 Il cantiere di restauro del Mausoleo dei Plauzi, uno dei più importati monumenti antichi di Tivoli, situato lungo la Via Tiburtina presso Ponte Lucano sull’Aniene, ha suscitato, sin dall’inizio dei lavori (marzo 2019), rilevante interesse. Per la prima volta, infatti, dopo i limitati scavi dei decenni scorsi e il monitoraggio delle condizioni statiche, è stato avviato un restauro integrale sia della possente struttura cilindrica di età romana sia del fortilizio-torrione con cui questa venne sopraelevata durante il Medioevo. Il progetto prevede anche lo scavo integrale del basamento contenente la cella funeraria, oggi interrato, il recupero con destinazione a parco archeologico-naturalistico della degradata area circostante e la possibilità di accedere al coronamento merlato.

Considerato il notevole successo delle sporadiche “aperture” del cantiere finora effettuate, la Soprintendenza offre un calendario di visite guidate a cura dei Funzionari e Tecnici impegnati nei lavori, aperte a tutti e a titolo gratuito.

Locandina Visite Mausoleo Plauzi

 Testo illustrativo

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Mostra “Lapis Tiburtinus. La lunga storia del travertino” prorogata fino al 30 agosto 2020

Museo della città in Piazza Campitelli a Tivoli

La mostra “Lapis Tiburtinus – La lunga storia del Travertino”,  presso il Museo della Città  di Tivoli sito in via della Carità 1 (Piazza Campitelli), curata da Maria Antonietta Tomei e Fabrizio Mariotti, ha ottenuto un notevole successo sia in termini di critica che di pubblico ed è stata prorogata fino al 30 agosto 2020. Verrà altresì ristampato il Catalogo della Mostra.

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L’inaugurazione è avvenuta sabato 11 maggio 2019 alle ore 17,30, con grande affluenza di pubblico.

(Nella foto in basso, Fabrizio Mariotti e la dott.ssa Maria Antonietta Tomei, curatori della Mostra, insieme al Sindaco di Tivoli prof. Giuseppe Proietti)

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la Mostra resterà aperta fino 30 agosto 2020.

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Il presidente della Società Tiburtina di Storia e d’Arte prof. Vincenzo Pacifici, il presidente onorario prof. Cairoli Fulvio Giuliani, il vicepresidente prof. Roberto Borgia e i consiglieri prof. Francesco Ferruti, prof. Franco Sciarretta e dott. Zaccaria Mari e la consocia dott.ssa Valentina Cipollari hanno collaborato attivamente per questa Mostra, anche con contributi presenti nel catalogo della Mostra stessa, catalogo curato dalla prof. Maria Antonietta Tomei e dal prof. Roberto Borgia.

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Tavola XIV, Cave di travertino e operai al lavoro, da ZABAGLIA 1743.

 

LA LUNGA STORIA DEL TRAVERTINO

è con grande soddisfazione che l’Amministrazione Comunale presenta la nuova Mostra allestita nel Palazzo della Missione, mostra che si estende ad occupare anche il secondo piano del Museo della città, di cui è appena finito l’accurato restauro coordinato dal Dipartimento VIII del Comune. Per l’occasione, dunque, tutti gli spazi disponibili del palazzo sono dedicati ad un allestimento che durerà per tutto il 2019 e che si presenta di eccezionale rilevanza per Tivoli, perché tratta di un materiale, il Travertino, famoso per il suo grande utilizzo in tutto il mondo.

Come noto, il termine “Travertino” risulta dalla corruzione del latino lapis Tiburtinus: la pietra tiburtina fu così denominata in quanto le cave più importanti si trovano nel territorio dell’antica Tibur.

Si tratta di un calcare dotato di caratteristiche particolarmente adatte all’uso edilizio: materiale che ha avuto una vastissima diffusione nell’architettura romana di tutti i tempi, al punto da essere conosciuto come “Travertino romano”. Pur se questo tipo di pietra viene estratto anche in altre regioni italiane (Toscana, Marche, Lazio, Campania, Molise) ancora oggi dall’area di Tivoli e Guidonia ne proviene la maggior quantità e la migliore qualità.

Per la sua capacità di non alterarsi nelle condizioni ambientali più difficili, risulta una pietra ideale per tutti i tipi di realizzazioni architettoniche: dalle parti strutturali ai rivestimenti di facciata, dalle pavimentazioni agli arredi, alle sculture e così via.

Fin dall’epoca romana il Travertino è stato usato per gli edifici più importanti: oltre ai templi, agli archi trionfali e ai teatri, ricordiamo che il Colosseo, il monumento più famoso e visitato di Roma, fu edificato con blocchi di pietra tiburtina. In età rinascimentale e barocca moltissime chiese e palazzi patrizi ebbero la facciata rivestita di travertino e con il lapis Tiburtinus furono costruite la Basilica con il colonnato di S. Pietro e le splendide fontane del Bernini.

Come ben illustrato nel Catalogo, l’utilizzo del Travertino a Roma è proseguito nel XX secolo, con le grandiose costruzioni dell’Eur e ancora, ai giorni nostri, è stato utilizzato dai più famosi architetti per il Museo dell’Ara Pacis e la chiesa di Tor tre Teste; per l’ Auditorium; per la Moschea, per la Nuvola dell’Eur.

La Mostra, alla quale hanno collaborato l’Istituto Villa Adriana-Villa d’Este, la Soprintendenza territoriale di Stato e il Centro per la valorizzazione del Travertino romano, è stata curata da Maria Antonietta Tomei, consigliere del Sindaco per i Musei Civici, insieme a Fabrizio Mariotti, della società Carlo Mariotti & figli S.p.a., che ha interamente finanziato il Catalogo.

I grandi progetti architettonici realizzati in tutto il mondo, ai quali 1′ allestimento dà ampio risalto, sono una straordinaria testimonianza non solo dell’importanza del lapis Tiburtinus, ma anche delle grandi capacità delle maestranze e delle aziende di Tivoli e del territorio, che lo hanno fornito e lavorato.

Il Catalogo è stato curato con grande attenzione da Maria Antonietta Tomei e da Roberto Borgia, della Società Tiburtina di Storia e d’Arte, ai quali vanno tutti i miei ringraziamenti.

 Giuseppe Proietti

Sindaco di Tivoli

 

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Disponibili gli “Annali del Liceo Classico Amedeo di Savoia di Tivoli” anno 2019

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Il volume degli “Annali del Liceo Classico Classico Amedeo di Savoia di Tivoli”, anno 2019 è disponibile in pdf.  e scaricabile dal nostro sito dalla pagina RIVISTE.

All’interno, tra l’altro, vi sono saggi di ex alunni come Gabriele Aleandri, Mario Rocchi e Valeria Roggi diplomatisi nell’anno scolastico 2010/2011 e di Consulo Panichi diplomatasi nell’anno scolastico 2011/2012. Vi è anche un saggio del prof. Mario Carini, che fu titolare di cattedra di latino e greco dal 1987 al 1993 nel Liceo Classico tiburtino. La cura del volume, come negli anni precedenti, è stata curata con la consueta maestria dal prof. Telemaco Marchionne.

VAI ALLA PAGINA PER SCARICARE IL VOLUME

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Presentati gli ATTI del 12° Convegno “Lazio e Sabina”, martedì 17 dicembre 2019.

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio

per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo

e l’Etruria meridionale

Presentazione degli Atti del 12° Convegno

Lazio e Sabina

17 dicembre 2019, ore 16.30

 Palazzo Patrizi Clementi, via Cavalletti n.2- Roma

Si segnala che il volume raccoglie, in particolare, anche contributi di Zaccaria Mari su Villa Adriana e i territori vicini a Tivoli e di Valentina Cipollari su importanti scavi a Guidonia-Montecelio.

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Presentato il XCII volume degli ATTI E MEMORIE, venerdì 13 dicembre 2019.

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Il giorno venerdì 13 dicembre 2019 alle ore 17,00 nelle Scuderie Estensi in piazza Garibaldi a Tivoli è stato presentato il novantaduesimo volume degli “Atti e Memorie della Società Tiburtina di Storia e d’Arte”. Si tratta quest’anno di due tomi, uno per gli ATTI E MEMORIE veri e propri (di cui si allega l’indice) e un supplemento contenente gli indici della rivista dall’anno 1986 al 2018 curato dal prof. Franco Sciarretta, con la collaborazione del prof. Francesco Ferruti.

I due volumi posso essere ritirati nella sede della Società (Museo della città in via della Carità, 1 a Tivoli, il sabato ore 15,30-17,00) oppure presso la Galleria ’90 in via del Trevio, 90 a Tivoli in normale orario di negozio.

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Suppl. Atti e Mem XCII - 2019_Pagina_03

In basso: alcuni momenti della presentazione degli ATTI E MEMORIE, foto per gentile concessione, dalla pagina Facebook del NOTIZIARIO TIBURTINO.

Invito Settimio Severo

Torna alla luce un nuovo busto dell’imperatore Settimio Severo, presentazione e conferenza.

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio

per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo

e l’Etruria meridionale

 

 Torna alla luce un nuovo busto dell’imperatore Settimio Severo

Presentazione dell’opera e Conferenza

Mercoledì 4 dicembre  2019, ore 16.00

 Palazzo Patrizi Clementi-via Cavalletti n.2, 00186-Roma

 

Mercoledì 4 dicembre 2019 è stato presentato a Palazzo Patrizi Clementi, sede della Soprintendenza, un nuovo splendido busto-ritratto in marmo, a grandezza superiore al vero, di Settimio Severo, restaurato grazie alla collaborazione con l’Istituto Autonomo Speciale Villa Adriana e Villa d’Este, che arricchisce notevolmente la serie di immagini del famoso imperatore (193-211 d.C.) originario di Leptis Magna in Tripolitania. L’opera è stata recuperata dalla Guardia di Finanza nel 2018 e, secondo le notizie acquisite, è tornata alla luce durante scavi clandestini nel 2016-17 in loc. Inviolata, nel settore dell’antico AgerTiburtinus attualmente compreso nel Comune di Guidonia Montecelio (Rm). Il ritratto presenta il fondatore della dinastia severiana in veste militare, con lorica e paludamentum, e riflette il c.d. quarto tipo dell’iconografia di Severo, databile al 204-211 d.C.

Il luogo di provenienza potrebbe coincidere con la nota “Villa della Triade Capitolina” (all’interno del Parco naturale-archeologico dell’Inviolata), balzata agli onori della cronaca per il rinvenimento nel 1992 – anche allora nel corso di devastanti scavi abusivi – del gruppo scultoreo della Triade Capitolina (tardo periodo antonino-età severiana), oggi esposto nel Museo Civico Archeologico “Rodolfo Lanciani” a Montecelio. La villa, che già il culto statuale della Triade olimpica riporta a un personaggio altolocato, potrebbe essere appartenuta, sulla base di una monumentale iscrizione funeraria, alla famiglia senatoria dei Servilii Silani, proprietari di altre villae nei dintorni di Roma, e potrebbe essere confluita nel demanio imperiale con le confische seguite all’uccisione, sotto Commodo, di alcuni senatori, tra cui un Silano. È stato anche ipotizzato che dalla stessa villa dell’Inviolata provenga la bellissima statua, conservata nell’Antiquarium di Villa Adriana, raffigurante l’imperatrice Vibia Sabina o una domina della corte adrianea.

Il busto di Settimo Severo poteva far parte di una galleria di ritratti di “Cesari”, come documentato in altre residenze di otium, con cui il proprietario esprimeva la sua adesione all’ideologia imperiale. La presentazione dell’opera, dopo l’introduzione del Soprintendente Arch. Margherita Eichberg, ha visto l’intervento del Cap. Filippo Esposito, Guardia di Finanza – Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Roma; a seguire, le relazioni di Zaccaria Mari – Il nuovo busto di Settimio Severo: ipotesi sul contesto di rinvenimento; Massimiliano Papini – Il nuovo busto di Settimio Severo: inquadramento tipologico e stilistico; Giuseppina Ghini, Silvia Aglietti – Settimio Severo: il potere dell’esercito. Conclude Alfonsina Russo, Direttore del Parco Archeologico del Colosseo.

 

Invito Settimio Severo

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Courtesy prof. Francesco Ferruti, 4 dicembre 2019.
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Courtesy prof. Francesco Ferruti, 4 dicembre 2019.
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Un Convegno sulla presenza della Compagnia di Gesù a Tivoli.

Un Convegno sulla presenza della Compagnia di Gesù a Tivoli

                               Promosso dal Centro Italiano Femminile provinciale e comunale e con il patrocinio del Comune di Tivoli, nella sala conferenze del Museo civico il 22 novembre si è svolto un convegno su Ignazio da Loyola e l’opera dei gesuiti a Tivoli. Moderato da Renata Micheli, presidente nazionale del C.I.F., hanno presentato i risultati di significative ricerche documentarie padre Robert Danieluk, archivista della Compagnia di Gesù e la consocia Maria Luisa Angrisani dell’Università La Sapienza. Sostegno scientifico all’iniziativa è stato dato dalla nostra Società Tiburtina di Storia e d’Arte presente con il suo presidente prof. Vincenzo Pacifici e un significativo numero di soci.

                               Dopo il saluto del sindaco prof. Proietti, che ha posto l’accento sulla memoria storica tuttora viva della valenza didattica e scientifica di una Istituzione che aprì proprio a Tivoli la prima scuola del Rinascimento, padre Danieluk, attraverso una nutrita serie di diapositive relative a documenti archivistici, ha percorso le tappe più significative della formazione complessiva di Ignazio da Loyola e della sua conversione. A partire dalle certificazioni dei suoi studi parigini, della corrispondenza con il primo “drappello” dei compagni, dei suoi benefattori, è emersa la singolare fotografia del cammino costante verso una vera e propria rivoluzione di intenti tesa alla supina accettazione del dettato papale “perinde ac cadaver”, formando  quell’ ordine di carattere militaresco che darà significativi frutti proprio nel combattimento dottrinario della Controriforma cattolica.

                               L’intervento di Maria Luisa Angrisani si è articolato in punti diversi: anzitutto ha fornito la  citazione delle testimonianze su documenti autografi della nascita della Compagnia di Gesù a Tivoli e dell’istituzione della schuoletta per li abecedarii e del Collegio di studi umanistici che perdurò fino al secolo XIX. Sulla approvazione del papa alla proposta ignaziana è stata presentata la lettera del cardinale  Gaspare Contarini nella quale papa Paolo III Farnese il 3 settembre 1539 dava cenni di benevolenza sulla costituzione di una nuova Compagnia religiosa ma che in realtà subì revisioni e aggiustamenti diversi fino alla conferma risolutiva da parte del papa Giulio III il 21 luglio 1550.

                               Sui contatti del fondatore Ignazio con Tivoli i documenti attestano due sole presenze, la prima l’8 settembre 1549 per la presa di possesso di due camere con un po’ di orto donate alla Compagnia dal chierico di Segovia Luis de Mendoza, la seconda in occasione dell’arbitrato tra Tivoli e Castelmadama per una questione di confini in giorni precedenti l’11 ottobre dello stesso anno e dove il Loyola stesso – che peraltro si allontanò dalla città di Roma solo 8 volte documentate – scrive di avere voluto alloggiare fuori di entrambi le città per evitare accuse di partigianeria.

                               L’esposizione è proseguita illustrando  il carattere e la tipologia della scuola e del Collegio, le benemerenze spirituali e civili acquisite dai gesuiti nel corso di tre secoli di permanenza a Tivoli e soprattutto il tesoro librario accumulato, che consta di circa 14000 volumi e su cui la relatrice ha ripetutamente richiamato l’attenzione sull’indifferibile sistemazione in luogo idoneo, sulla necessità di restaurare di un gran numero di volumi di pregio e l’eccezionalità degli stessi, patrimonio di inestimabile cultura ormai completamente abbandonato.

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Visibili gli affreschi del Duomo di Tivoli dopo il restauro e consacrazione del nuovo altare

Il 27 ottobre 2019 sono stati resi di nuovo visibili gli affreschi della Cattedrale di S. Lorenzo a Tivoli oggetto di restauro.

Vi è stata pure la consacrazione del nuovo altare: tutto questo in coincidenza con il 350° anniversario (1669-2019) della dedicazione della Cattedrale stessa.

Nella sottostante galleria fotografica una serie di immagini forniteci dalla consocia Augusta Segatori.

Per notizie sulla Cattedrale di Tivoli: La Cattedrale di San Lorenzo a Tivoli, di Camillo Pierattini; revisione e aggiornamento di Francesco Ferruti, Tivoli, 2008 [Scarica]